Dorino Piras

La Salute, l'Ambiente, il Lavoro

Piemonte al Centro con il governo Monti: i nostri perchè.

Piemonte al Centro sostiene la manovra presentata dal Governo presieduto da Mario Monti. Venti giorni orsono il nostro Paese non solo non era in grado di restare in Europa, ma nemmeno di assicurare le normali funzioni finanziarie e la salvaguardia del futuro dei nostri figli.
Ciò che noi riteniamo fondamentale è il cambio di passo che si è verificato: dare una nuova prospettiva per il nostro futuro nel momento in cui il personale politico italiano non riusciva più ad elaborare nessuna visione per il domani del nostro Paese.
La diversità di questa manovra consiste nella ricerca del rigore, dell’equità e della crescita non nei singoli provvedimenti – che a turno possono essere letti come iniqui o insufficienti – ma nel quadro complessivo, nell’insieme del sistema, con una modalità, oserei dire, strutturale e non episodica e di corto respiro. Senza ad esempio condoni e scudi fiscali. (altro…)

Ricostruiamo

Italia Futura con Piemonte al Centro a Biella

Ieri sera Andrea Romano, Direttore della Fondazione Italia Futura presieduta da Luca Cordero di Montezemolo, è stato ospite a Biella di Piemonte al Centro, l’Associazione presieduta da Gianluca Susta, per un incontro sull’attuale situazione politica e sulle prospettive del nostro Paese ai tempi del Governo Monti. Ne è emerso un quadro certamente complesso con motivi comunque di speranza nel rilancio soprattutto alla luce della competenza del nuovo esecutivo e della perfetta conduzione della crisi del Presidente Giorgio Napolitano.
Da sottolineare i motivi forti della proposta di Italia Futura e di Piemonte al Centro che, come ribadito da Andrea Romano necessitano di uno Stato più “leggero” e meno soffocante nelle politiche economiche e più efficace ed efficiente nell’esercitare competenze che devono rimanere forti come la giustizia, la sicurezza, l’istruzione e la sanità. In materia fiscale il direttore di ITALIA FUTURA ha ricordato le numerose iniziative e proposte della Fondazione per la riduzione della pressione fiscale suimprese e lavoro con la compartecipazione dei grandi patrimoni nel sostenere il risanamento.
Romano, infine, ha posto l’accento sulla necessità di superare un clima politico caratterizzato dallo scontro tra berlusconismo ed antiberlusconismo, sull’inadeguatezza delle proposte ed azione politica dell’opposizione e dimostrando come esista oggi la richiesta e lo spazio per una nuova offerta politica in grado di assumere responsabilmente le richieste del nostro Paese, perseguendo anche il programma di governo presentato dal Governo Monti in Parlamento, programma che non trova adeguata rappresentanza negli attuali schieramenti.

La politica di Montezemolo di fronte a Monti

Molto si è detto ultimamente sul fatto che Mario Monti abbia occupato uno spazio politico ancora poco strutturato e diversamente affollato, arrivando a teorizzare l’uscita di scena di calibri quali Luca Cordero di Montezemolo o di Matteo Renzi. Tutto ciò non tiene però conto di alcuni semplici fatti, quali ad esempio l’impegno a termine, più volte ribadito, del neo Premier e l’impossibilità degli attuali partiti di ripresentarsi così come sono un minuto dopo che Mario Monti e la sua squadra rimetteranno il mandato. (altro…)

Piemonte al Centro elegge il direttivo

Piemonte al Centro, movimento politico costituitosi in rete con Verso Nord di Massimo Cacciari e che collabora attivamente con Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo, ha approvato oggi, nella prima assemblea regionale, il proprio statuto definitivo ed eletto gli organi direttivi.

Presidente regionale di Piemonte al Centro è l’europarlamentare Gianluca Susta, mentre il ruolo di coordinatore regionale sarà svolto da Mariano Rabino.
Il prof. Giorgio Gilli presiede le attività di Torino e Provincia (circoscrizione Piemonte 1), coadiuvato dal coordinatore Marco Cavaletto.
Le altre sette province piemontesi (circoscrizione Piemonte 2) saranno presiedute da  Corrado Parise con coordinatore Gabriele Molinari.
Portavoce unico dell’associazione sarà Dorino Piras.
Gianluca Susta ha dichiarato la propria soddisfazione per l’ampia adesione ed interesse che l’associazione sta raccogliendo in tutto il Piemonte, salutando anche come positiva la costituzione del nuovo Governo presieduto da Mario Monti e le sue linee programmatiche. L’assemblea di Piemonte al Centro sostiene la necessità di promuovere la costituzione di un movimento politico nazionale attraverso la rete presente nelle diverse aree del territorio nazionale di Italia Futura, Piemonte al Centro e Verso Nord. Il nuovo quadro politico  richiede a giudizio di Piemonte al Centro nuove forme di organizzazione e di azione politica che discendano direttamente dall’ampia proposta di idee e dall’intenso lavoro organizzativo che in questi mesi è stato

Gianluca Susta, nelle prossime ore porterà, a conoscenza dei direttivi di Italia Futura e Verso Nord, nel quadro dei periodici incontri delle associazioni, le conclusioni e le proposte assunte dall’Assemblea di Piemonte al Centro. (altro…)

Mario Monti, Luca Cordero di Montezemolo e Piemonte al Centro

Mario Monti ha formato il nuovo Governo della Repubblica italiana, ma quali italiani si trovarà davanti? Credo che sia ancora presente una sorta di “tic” nazionale, immutato dai tempi del precedente esecutivo, che spera nell’uomo del destino. Per capirci meglio, Mario Monti – come prima di lui Silvio Berlusconi – sembra possedere qualità taumaturgiche attraverso le quali il nostro Paese guarirà dalla pervasiva burocrazia, dall’ignavia di alcuni impiegati pubblici, farà arrivare in orario treni e bus e riparerà tutte le strade. La nostra parte più cosciente sa che tutto questo non sarà possibile ma la nostra parte motoria continua non dare segni di vita. (altro…)

Quattro idee per l’Italia (senza importanza)

Esiste un piccolo riflesso condizionato che si palpa in questi giorni dopo l’affidamento a Mario Monti del governo del nostro Paese: che basti lui a cambiare l’Italia. Ciò non è chiaramente possibile nè augurabile. Tra i suoi compiti quello che forse mi appare più reale è il tentativo di mettere tutti noi in condizioni di poter vivere in un Paese diverso, di creare una cornice all’interno della quale dobbiamo essere noi, con le nostre azioni ed il nostro lavoro, a costruire un’Italia diversa. Molte cose e certamente condivisibili sono state dette e la passione per il nostro Paese e la sua politica mi spinge a irne almeno quattro anche dal mio punto di vista. Quattro capoversi per completare un nuovo programma. (altro…)

La nuova sfida è la nostra coscienza

(di Francesco Bonami via Italia Futura) Lo sblocco di una crisi che non era soltanto politica ed economica ma anche d’identità del nostro paese non può non darci, per quantoprudente e moderato, sollievo. Tuttavia la vera sfida inizia adesso.
Una sfida che deve partire prima di tutto da unprofondo esame di coscienza di ognuno di noi come individui e cittadini che forse involontariamente e passivamente abbiamo lasciato che il paese finisse nelle mani di chi è stato incapace di assumere il ruolo che legittime elezioni gli avevano conferito. Un ruolo al servizio della comunità sociale e non alla mercè della comunità politica e d’interessi personali o di casta. (altro…)

Piemonte al Centro – Verso Nord: ora un nuovo scenario politico

Dopo gli avvenimenti di ieri – la votazione del rendiconto e l’annuncio delle dimissioni di Silvio Berlusoni – aleggia con sempre maggior convinzione la sensazione che un’era della vita politica del Paese sia giunta al termine. Ciononostante permane un senso di imprevidibilità degli scenari futuri più prossimi, con i mercati che stringono la morsa sulla nostra economia e l’ipotesi di elezioni anticipate sulle quali, allo stato attuale, non è possibile nessuna previsione.  In questo contesto, i promotori di Verso Nord e Piemonte al Centro ribadiscono, ancora una volta, il proprio pensiero e l’idea che per l’Italia e gli italiani è giunto il momento di affrontare con responsabilità la ricomposizione dello scenario politico del Paese. (altro…)

Torniamo all’Europa. Torniamo in Europa

Uno dei punti cruciali che questa crisi sta mettendo a nudo è il nostro tasso di europeismo. Stefano Folli, editorialista del Sole, coglie lucidamente questo punto che va svolto e portato alle estreme conseguenze. Soprattutto nel caso l’attuale Governo dovesse crollare, la nuova maggioranza non si misurerà tanto sulle appartenenze alla destra o alla sinistra, ma su quanto crederà all’europa, alle sue istituzioni e alla possibilità “politica” dell’Unione Europea. E questo sarà un discrimine che attraverserà tutti gli schieramenti, in cui gli euroscettici sono equamente rappresentati e costituiranno un evidente freno. Le riforme da fare non potranno infatti essere il semplice risultato di una richiesta delle istituzioni europee, ma dovranno essere condivise e soprattutto gestite e rese utili per il nostro Paese anche a livello di forza politica nelle sedi decisionali, siano esse la Banca Centrale Europea che lo stesso Parlamento e Commissione europea. Esiste quindi una vera necessità di dichiararsi subito europeisti convinti, quali noi di Piemonte al Centro siamo, e di essere un motore di aggregazione degli europeisti ovunque essi siano – più o meno! -. Nessuna riforma che ci porti a tornare protagonisti nell’attuale cornice della globalizzazione, potrà infatti avere la polvere da sparo bagnata di chi non sente nel profondo l’opportunità che la costruzione di una nuova europa rappresenta per il nostro Paese. Anche questo è comprendere come cambia la politica e il perchè rinchiuderci nelle gabbie chiamate destra e sinistra non ci porterà da nessuna parte. E noi, con Gianluca Susta, crediamo all’Europa.