Un’esperienza comune è quella di vivere in un mondo sempre più complesso, di difficile lettura e ancor più di difficile “risoluzione”. Se pensiamo poi che tentiamo di giostrarci ogni giorno tra innovazione tecnologica, interessi economici, etica delle decisioni da prendere e via discorrendo, ci potrebbe assalire un certo sconforto e la voglia di mettere la testa sotto la sabbia. E veramente, a volte senza rendercene conto, lo facciamo quando affidiamo la complessità del nostro vivere e delle decisioni da prendere su guerra, pace, nucleare, genetica, eutanasia a una classe di persone incapaci di affrontare questi argomenti e davvero poco preparate a maneggiare e scegliere il nostro futuro scientifico, tecnologico, economico, medico, filosofico: quella che di questi tempi chiamiamo “casta”. Con l’aggravante che questa impreparazione, questa inettitudine si riflette su di noi, ci influenza e tramortisce. Anche se, come ho annotato da qualcuno che non ricordo, questi decisori politici “sono quel che sono perchè noi siamo quel che siamo”. L’augurio è chiaramente quello di superare questa palude. Ma come? Se è vero quello che abbiamo detto prima, bisogna iniziare semplicemente a cambiare, mutare noi stessi: questo è il vero augurio che faccio a me stesso e a tutti voi. Solo affrontando la complessità di ogni giorno, rimanendo curiosi verso soluzioni nuove, attraverso scelte coraggiose possiamo comprendere di più il nostro mondo e scegliere soluzioni e soprattutto persone che riconosciamo preparate ed in grado di andare oltre i limiti dell’attuale povertà non solo economica. Se saremo più svegli e avremo la volontà di attrezzarci meglio in prima persona, sarà un gioco da ragazzi smascherare l’incapacità di individui che si candidano a prendere decisioni importanti per il nostro futuro senza esserne all’altezza e solo per tornaconto personale…
Enzo Bettiza racconta la cavalcata della Russia Sovietica dal 1917 alla bandiera con falce e martello ammainata sul Cremlino il 25 Dicembre 1991
” (…) Sono trascorsi esattamente vent’anni, quasi una generazione, dal momento in cui sulla cima del Cremlino venne ammainata la bandiera rossa dell’Unione Sovietica e innalzato il tricolore bianco-rosso-blu della Federazione Russa. Dovevano passare due anni dal 1989, segnato dalla caduta del Muro e dai crolli dei regimi comunisti nell’Europa centrorientale, prima che il comunismo originario esalasse a Mosca il suo ultimo respiro nel gelo di una muta notte di dicembre. Il più longevo e più violento dei grandi totalitarismi del XX secolo moriva così com’era nato. Senza colpo ferire, non un morto nelle strade.(…)”
La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 e che coinvolge ogni anno centinaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. Ogni anno ricercatori e cittadini comuni sono invitati a creare occasioni di incontro con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto divertente e stimolante. Gli eventi comprendono esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti. L’Italia ha aderito da subito all’iniziativa europea con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio. Nel 2011 la Notte dei Ricercatori in Italia prende vita in oltre 40 città dal nord al sud della penisola.
Nel 2011 il tradizionale appuntamento europeo si terrà il 23 settembre: ti aspettiamo!
A proposito di feste da spostare per decreto legislativo, quella di S. Gennaro a Napoli non è “concordataria” e quindi dovrà trovare nuove date. Esiste un problema “tecnico” che il cardinale di Napoli ha voluto comunicare al Ministr0 Tremonti: da centinaia di anni la liquefazione del sangue avviene normalmente in una data precisa e quindi lo spostamento del miracolo per decreto appare, quantomeno, “difficoltosa”. Il problema pare non poter essere gestito dalle autorità ecclesiastiche che non pare possano ricevere rassicurazioni dal donatore e che quindi ribaltano la palla alle autorità civili. Le quali pare abbiano messoin modo la rete diplomatica attraverso Frattini ma con interessamento diretto del Premier italiano. Sul caso sembra sia stato chiesto il silenzio stampa.
Mercoledì 30 marzo, dalle 13 ora italiana, il fondatore di WikiLeaks Julian Assange risponderà in diretta per circa un’ora alle domande che vorranno porgli i lettori dell’Espresso on line ( per seguire qui)
E’ un’iniziativa nata dopo che da diverse settimane l’Espresso e WikiLeaks hanno iniziato una collaborazione per la diffusione dei cablo sull’Italia in un apposito database e che quindi è stata concordata anche per permettere a tutti di confrontarsi sulle molte rivelazioni riguardanti il nostro Paese. Ma ovviamente le domande possono riguardare anche il resto del lavoro di Wikileaks e del suo fondatore, che come noto si trova al momento agli arresti domiciliari a Norfolk, nell’Inghilterra orientale.
Il caso ha voluto che la manifestazione già precedentemente organizzata contro il nucleare, ricadesse nelle ore del triste terremoto/tsunami che ha colpito il Giappone. Intanto il Cancelliere Merkel ha disposto il controllo delle centrali nucleari tedesche di cui è stata allungata la possibilità di esercizio dal 2020 al 2050.









