Dorino Piras

La Salute, l'Ambiente, il Lavoro

Lorenzin firma la sperimentazione Stamina senza sapere cosa sia

La speranza è che la notizia sia quantomeno falsa. Pare infatti che il neo Ministro della Sanità, Batrice Lorenzin, abbia firmato questa mattina il decreto per l’avvio della sperimentazione del cosiddetto metodo “Stamina” che si avvale dell’infusione di cellule staminali per la cura di diverse – e non meglio specificate – patologie. Sennonchè l’inventore del metodo, il Dr. Davide Vannoni, ha commentato stupito (come riportato dal Corriere.it): «Mi sembra molto strano. Ancora non ci è stato chiesto di consegnare il nostro protocollo, né è stata fissata la data del primo incontro». «Ci fa piacere che il ministro della Salute abbia firmato il decreto – aggiunge -, perché questo è indice della volontà di andare avanti con la sperimentazione, ma mi pare molto strano il fatto che Stamina non sia stata ancora convocata per un incontro». La data del primo luglio per l’avvio della sperimentazione, ha rilevato Vannoni, «è molto vicina e da parte nostra c’è la piena disponibilità a incontrarci per capire le caratteristiche che la sperimentazione avrà». Al momento però, ha aggiunto, «non sappiamo nulla: né quanti pazienti saranno coinvolti, né quale cell-factory produrrà le cellule staminali, né su quali patologie verrà avviata la sperimentazione con il nostro metodo». Prescindendo quindi dai giudizi di merito e dalla discussione sul perchè esistono dubbi di natura scientifica e non sull’avvio di questa vicenda, è quantomeno preoccupante che un Ministro firmi l’avvio di una sperimentazione senza che nessuno, nemmeno chi implicitamente la propone senza averne presentato prima il protocollo, sappia in che cosa consista.  Davvero preoccupante.

Staminali per gli operai contaminati a Fukushima

(via Giornalettismo)

Questa settimana, sul Lancet, gli scienziati, che scrivono da vari centri accademici del Giappone, descrivono la loro proposta, che è modellata sul trapianto di midollo di routine che i pazienti con il cancro ricevono attualmente per rimpiazzare le cellule malate con cellule in salute e senza cancro: solo che in questo caso, quello di Fukushima, si salterebbe il processo, lungo una settimana, di estrarre il midollo dalle ossa e invece si prenderebbe una procedura di due giorni che trasferirebbe le cellule dal midollo direttamente nel flusso sanguigno.

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