giu 242009
 
pozzo-petrolioChi si occupa di economia ambientale (e di come uscire dall’attuale crisi attraverso l’industria verde) vede spesso ridursi la discussione a due semplici parti che si contrappongono senza mai incontrarsi. Il primo argomento è sensibile alla decrescita ed alla rinuncia, di fatto al progresso; riduce il problema ecologico a quello economico e propone, alla fine, di congelare le diseguaglianze nel loro stato attuale attraverso il rifiuto dello sviluppo. Il secondo aderisce alla semplice idea che basti coniugare mercato e innovazione tecnica per superare le attuali difficoltà; riducendo il problema alla semplice tecnologia.
Jean-Paul Fitoussi e Eloi Laurent immaginano, invece, un nuovo percorso, una ecologia politica che tenta di concepire in maniera diversa l’economia, la politica e l’ecologia uscendo dai due termini della decrescita rassegnata e l’imprevidenza ecologica.
Per saperne di più, il consiglio è di leggere “La nuova ecologia politica” di Jean-Paul Fitoussi e Eloi Laurent edito da Feltrinelli, su cui spero di ritornare presto.

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