mar 242014
 

Fabrizio-Barca

Parte la sfida di Fabrizio Barca con i suoi “luoghi ideali”, 11 progetti disseminati sul territorio dal Milano a Catanzaro per mettere in moto il “Partito Plestra” teorizzato nel suo saggio “La Traversata” e vedere l’effetto che fa’. Un augurio sincero a Fabrizio e a tutti i militanti del PD che si impegneranno per questo bel progetto. Sono con voi…

“Per chi crede che i partiti debbano essere “strumento della società” l’occasione va colta. Cosa sarà il Pd dipende da tutti noi associati. Il progetto Luoghi Idea(li) costruisce una traccia concreta su cui lavorare, su cui investire, con cui dialogare. La volontà di cambiamento e la determinazione mostrate dai gruppi dirigenti del Pd degli 11 luoghi con cui lavoreremo suggeriscono che possiamo farcela.”

Qui per maggiori informazioni sul sito di Fabrizo Barca

 

 

 

giu 132013
 

Fabrizio Barca è in rete. L’ex Ministro, dopo aver preso la tessera del Partito Democratico, si attrezza per mantenere una memoria del suo giro in Italia e per fissare le sue considerazioni su quale partito abbia incontrato negli ormai 50 giorni di tour presso i circoli del Pd. Il suo blog si chiama “Viaggio in Italia” e lui stesso ci spiga cosa sia:

In molti mi chiedono quale sia lo scopo di questa avventura, intravedendo come inevitabile l’ambizione personale al mitico – per noi, generazione dopotutto semplice – posto di “Segretario”. All’inizio, quando rispondevo che la mia ambizione è quella di “animare il partito” convincendolo a cambiare e di capire che ciò è indispensabile per riuscire a governare davvero il paese, sui volti degli interpellanti prevaleva lo scetticismo.  Col tempo ho visto prevalere il sorriso e la consapevolezza che per cambiare davvero non basta un altro “capo” ma serve che in ogni realtà la logica meschina e devastante dello schieramento correntizio e della cooptazione lasci il passo al confronto serrato sui contenuti e alla selezione per “merito sul campo”. E’ già un risultato. E mi ha convinto che l’apertura di un blog non sarebbe stata fraintesa  o interpretata come l’ennesimo atto di protagonismo personale.

apr 142013
 

Fabrizio Barca e Matteo Renzi rappresentano due importanti segnali dentro e fuori il Partito Democratico. Certamente positivi per la vitalità e la voglia di investire risorse intellettuali e di credibilità in un progetto politico che mantiene caratteristiche di democraticità e partecipazione, prodotti assai poco rappresentati nel dibattito politico attuali. Fatto d’altronde segnalato dalla stessa risposta che l’opinione pubblica, non solo di sinistra, sta facendo registrare attraverso i diversi commenti che si stanno facendo strada nel chiacchiericcio mediatico. Ci sarà tempo per analizzare meglio le due possibilità che, pur fronteggiandosi secondo alcuni, non mi appaiono in contraddizione tra loro. Il risultato finale che mi preme invece sottolineare è comunque un altro: il Partito Democratico attraverso queste due suggestioni non sarà, tra poco tempo, lo stesso che abbiamo conosciuto. Entrambe le ipotesi presentate da Barca e Renzi costituiscono una vera e propria discontinuità con l’attuale mainstream del Pd, con il suo passato anche recente per certi versi troppo contiguo alle leve del potere dello Stato. Due “notizie” che non potranno essere ignorate, soprattutto dalle élite che si sentono minacciate