mar 122012
 

Come vengono selezionati i candidati alle elezioni dai laburisti inglesi? Lazzaro Pietragnoli è riuscito a superare la selezione e ci racconta su “Europa” come funziona.

Al Labour party, infatti, non basta la buona volontà e la disponibilità individuale, anche perché il sistema elettorale (collegi uninominali col maggioritario secco: vince chi prende un voto più degli altri, per capirsi) crea una simbiosi fortissima tra il candidato e il partito che lo propone (senza sottovalutare l’enorme impegno finanziario che il secondo sosterrà a favore del primo). Per questo motivo una speciale commissione del partito viene chiamata a vagliare preventivamente tutte le candidature e a considerare aspetti formali (iscrizione al Labour da almeno un anno, sussistenza del diritto di elettorato passivo, assenza di elementi di incompatibilità ed ineleggibilità, irreprensibilità dei comportamenti) e politici (coinvolgimento attivo nella vita del partito, capacità di fare campagna elettorale, disponibilità di tempo e reali abilità nello svolgere le funzioni elettive cui ci si candida). Continua a leggere su Europa

gen 202011
 

Un interessante intervista pubblicata da “Europa” ad Alastair Campbell, storico “spin doctor” del New Labour di Tony Blair

“Uno dei punti di forza di Tony come leader e come politico era quello di comprendere gli altri punti di vista. La Terza Via metteva insieme valori di centrosinistra con un approccio più conservatore all’economia. Era un modo per dire che efficienza economica e giustizia sociale non potevano e non dovevano essere entità separate, ma due facce della stessa medaglia. Penso che si adatti bene a molti diversi approcci alla politica.”

set 252010
 

Tra i fratelli Milliband vince Ed, quello giovane. Personalmente mi piaceva più David, quello che ha fatto il Ministro con Blair. Più old che new Labour, ha il forte appoggio dei sindacati tradizionali e dello stesso Gordon Brown e ci si aspetta un ritorno indietro rispetto al Blair che ha vinto tre mandati consecutivi con profonde riforme della struttura statale. Ma non è stato perdonato il coinvolgimento in Irak, che forse ha giocato contro anche per David. Pensare comunque di avere un segretario di 41 anni che ha fatto il Ministro dell’Ambiente con Gordon Brown non è sicuramente male. Ogni riferimento alla gerontocrazia italiana, anche a livello di opposizione, è voluto.