Dorino Piras

la Salute, l'Ambiente, il Lavoro

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Come si vincono le elezioni

E’ mancato Roberto Topino

E’ mancato Roberto Topino, un uomo giusto e un medico che ha onorato la nostra professione. Mi mancherà qualche scambio di opinioni via rete e la sua onestà intellettuale. Ti sia davvero lieve la terra. Ciao

Flash mob: belle ragazze che non sfilano da Gheddafi

Via Metilparaben

Cacciari spiega “verso nord”

L’inquinamento atmosferico aumenta i suicidi

L’inquinamento atmosferico può influire sul tasso di suicidio di una popolazione? Alla domanda hanno risposto affermativamente gli estensori di uno studio condotto in Corea del sud (Ambient Particulate Matter as a Risk Factor for Suicide – Changsoo Kim at al. – Yonsey University Health System; Seul ) che hanno correlato i livelli di inquinamento di sette città della Corea del sud e i 4341 suicidi verificatisi nelle città considerate.  L’aumento dei suicidi con il crescere dell’inquinamento è risultato del 9%, indipendentemente da pregresse patologie di tipo psiachiatrico.

Berlusconi sul passaporto di Gheddafi

Non so se posso essere orgoglioso del fatto che sulla filigrana dei passaporti libici compaia l’immagine del Presidente del Consiglio del mio Paese. Non ho chiaramente nulla contro la Libia, ma il fatto mi lascia abbastanza attonito. Spero comunque che la cortesia non venga ricambiata: non mi sentirei molto bene se dovessi andare in giro per il mondo con la foto del Colonnello Gheddafi. D’altronde non mi sentirei meglio se fossi libico…

AIDS. Il Kenia propone un mese senza sesso

Un mese senza sesso per frenare la diffusione dell’Aids: questa è la proposta del Southern African Journal of Hiv Medicine. La proposta ha un suo razionale malgrado a prima vista sembri senza molto senso. Infatti l’astinenza contribuirebbe a fermare il contagio in quanto il rischio di trasmissione sarebbe più alto nelle sei settimane successive al contagio. L’astinenza durante questo periodo darebbe tempo al sistema immunitario dei nuovi contagiati di reagire contro il virus riducendo il tasso di infezione.

Dove vanno i soldi dell’innovazione?

L’anno prossimo l’Unione europea stanzierà 6,4 miliardi di euro per finanziare alcuni progetti nell’ambito della ricerca e dell’innovazione. Secondo l’irlandese Márie Geoghegan-Quinn, commissaria europea alla ricerca, all’innovazione e alla scienza, si tratta di un passo indispensabile. Investire nell’innovazione è “l’unico modo intelligente di uscire dalla crisi”, ha dichiarato Geoghegan-Quinn. I finanziamenti saranno alimentati dal programma europeo per la ricerca, che dispone di un fondo di cinquanta miliardi di euro per il quinquennio 2007-2013. Alfred Kleinknecht, professore di economia e innovazione all’università tecnica di Delft, ha fatto una ricerca sui risultati ottenuti grazie a questi fondi negli anni precedenti.

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La migliore arma contro zanzare e insetti

La migliore arma contro le zanzare? Il ventilatore. Questo è il consiglio che ci viene dalla rubrica sulla salute di Anaha O’ Connor sul New York Times e rilanciata dal sito web di “internazionale”. La ragione sembra effettivamente immediatamente comprensibile: impedisce agli insetti di volare intorno a noi e di atterrare sulla nostra pelle. Ma soprattutto l’azione del ventilatore sarebbe particolarmente efficace nell’allontanare le sostanze chimiche che noi stessi produciamo e che attirano le zanzare, cioè l’anidride carbonica dimostratasi dagli studi di entomologi americani della Michigan University una vera droga per gli insetti. Inoltre raffreddando la temperatura sulla superficie del corpo la diminuzione di sudore, acido lattico ed altro ancora non ci rende particolarmente appetibili per i diversi instti molestatori. Per chi non ama i rimedi chimici  il messaggio è chiaro.

Clima che cambia: i monsoni europei

(via Repubblica.it)

Un super monsone in Asia e una raffica di piogge monsoniche che sconvolge l’Europa. Il caos climatico cambia la mappa del meteo, rende strutturali episodi eccezionali, costringe a cercare nuove parole per descrivere fenomeni che assumono intensità e frequenza del tutto anomale. E così dall’Ibimet, l’istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze, provano a forzare il vocabolario per tradurre l’intensificarsi dei drammi che colpiscono decine di milioni di persone. “I termini che fino a ieri usavamo abitualmente per descrivere le piogge eccezionali che colpivano l’Europa non danno più l’idea di quello che succede realmente oggi”, spiega Giampiero Maracchi, responsabile dell’istituto. “A molti l’uso del termine monsone in uno scenario europeo sembrerà improprio, ma quello che sta accadendo ha caratteristiche simili alla dinamica dei monsoni. (continua a leggere su repubblica.it)