Giusto per capire dove va il mondo, mi è capitata sotto mano questa slide del sondaggio di Ballarò dove risulta chiaro cosa sta accadendo. In sostanza il Governo di Mario Monti sta mietendo vittime o consensi nella parte destra della figura, quelli della fotografia di Vasto per intenderci. Non c’è da stupirsi più di tanto, data l’incapacità dei tre leader di Pd, IdV e Sel non solo di trarre vantaggio dall’evidente difficoltà del centrodestra dell’ultimo scorcio del 2011, ma di costruire anche successivamente un’idea politica tale da indicare una via d’uscita dalla crisi, un’idea di futuro su cui ricostruire un Paese importante come il nostro. Così, quando finirà il governo “tecnico”, sapremo chi dovremo ringraziare per il successo che le nuove proposte politiche otterranno dagli italiani, stufi di una certa idea approssimativa, inefficace e inefficiente della politica. E, a differenza di altre volte, i numeri, cioè la realtà, faranno male…

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Per innovare bisogna accedere alla conoscenza e la conoscenza è data dalla ricerca e dalla circolazione delle informazioni. Perché non sviluppare, allora, in stretta collaborazione e in coordinamento con le Università, anche un settore “ricerca e innovazione” all’interno delle aziende sanitarie attraverso la costruzione di un modello a rete del sistema della ricerca, che metta in connessione le diverse realtà sanitarie? (Alberto Stancanelli)

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Guardate le stelle invece dei vostri piedi

Messaggio di Steven Hawking in occasione, oggi, del suo 70° compleanno

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Un’esperienza comune è quella di vivere in un mondo sempre più complesso, di difficile lettura e ancor più di difficile “risoluzione”. Se pensiamo poi che tentiamo di giostrarci ogni giorno tra innovazione tecnologica, interessi economici, etica delle decisioni da prendere e via discorrendo, ci potrebbe assalire un certo sconforto e la voglia di mettere la testa sotto la sabbia. E veramente, a volte senza rendercene conto, lo facciamo quando affidiamo la complessità del nostro vivere e delle decisioni da prendere su guerra, pace, nucleare, genetica, eutanasia a una classe di persone incapaci di affrontare questi argomenti e davvero poco preparate a maneggiare e scegliere il nostro futuro scientifico, tecnologico, economico, medico, filosofico: quella che di questi tempi chiamiamo “casta”. Con l’aggravante che questa impreparazione, questa inettitudine si riflette su di noi, ci influenza e tramortisce. Anche se, come ho annotato da qualcuno che non ricordo, questi decisori politici “sono quel che sono perchè noi siamo quel che siamo”. L’augurio è chiaramente quello di superare questa palude. Ma come? Se è vero quello che abbiamo detto prima, bisogna iniziare semplicemente a cambiare, mutare noi stessi: questo è il vero augurio che  faccio a me stesso e a tutti voi. Solo affrontando la complessità di ogni giorno, rimanendo curiosi verso soluzioni nuove, attraverso scelte coraggiose possiamo comprendere di più il nostro mondo e scegliere soluzioni e soprattutto persone che riconosciamo preparate ed in grado di andare oltre i limiti dell’attuale povertà non solo economica. Se saremo più svegli e avremo la volontà di attrezzarci meglio in prima persona, sarà un gioco da ragazzi smascherare l’incapacità di individui che si candidano a prendere decisioni importanti per il nostro futuro senza esserne all’altezza e solo per tornaconto personale…

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La questione e’ scoppiata nella zona di Bertolla, dove il Comune vorrebbe edificare alcuni palazzi in una zona considerata a rischio dai cittadini per esondazione oltre ad essere scarsamente servita da mezzi pubblici.  Il timore e’che si ripeta cio’ che è già accaduto recentemente a Genova, oltre alla considerazione che l’insediamento di centinaia di nuovi abitanti in una zona non servita al meglio dai mezzi pubblici sia un semplice moltiplicatore di inquinamento. Il Comune si è già dichiarato disponibile ad effettuare alcuni approfondimenti e questa è la notizia positiva, anche se è lecito chiedersi perchè non vengano adottati criteri di scelta e di condivisione delle decisioni presenti nel nostro ordinamento quali ad esempio l’inchiesta pubblica, già praticata con successo dalla Provincia di Torino in anni passati. Questa modalità di attenzione deve rappresentare davvero il couture di corretti rapporti tra amministrazione e cittadini, con un piccolo corollario: nel caso emergesse che i problemi segnalati non erano stati correttamente tenuti in considerazione, ci aspettiamo questa volta che il responsabile della pratica venga messo in condizione almeno di non nuocere più in futuro.

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Enzo Bettiza racconta la cavalcata della Russia Sovietica dal 1917 alla bandiera con falce e martello ammainata sul Cremlino il 25 Dicembre 1991

” (…) Sono trascorsi esattamente vent’anni, quasi una generazione, dal momento in cui sulla cima del Cremlino venne ammainata la bandiera rossa dell’Unione Sovietica e innalzato il tricolore bianco-rosso-blu della Federazione Russa. Dovevano passare due anni dal 1989, segnato dalla caduta del Muro e dai crolli dei regimi comunisti nell’Europa centrorientale, prima che il comunismo originario esalasse a Mosca il suo ultimo respiro nel gelo di una muta notte di dicembre. Il più longevo e più violento dei grandi totalitarismi del XX secolo moriva così com’era nato. Senza colpo ferire, non un morto nelle strade.(…)”

Leggi sul Corriere l’articolo di Enzo Bettiza

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La lista “unire la professione” ha vinto le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri della Provincia di Torino. Grande soddisfazione e gli auguri di buon lavoro ai colleghi che abbiamo sostenuto!

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(…) Alla nuova stagione politica che si aprirà gli italiani vogliono partecipare con spirito civico e passione per ricostruire la nostra democrazia. Ripristinare una politica forte, autorevole e credibile è la vera sfida che ci attende nel prossimo anno.
Quando le scadenze istituzionali porteranno nuovamente i cittadini alle urne, l’offerta elettorale dovrà essere composta da una nuova leva di idee e classi dirigenti che si contenderanno il consenso democratico lasciandosi alle spalle una stagione fallimentare.
In nessun caso gli italiani accetterebbero di veder tornare gli stessi protagonisti che hanno condotto il paese a questa situazione. Rinnovare profondamente la classe dirigente politica rimane per l’Italia una priorità assoluta.
Anche per questo le prossime elezioni non saranno una tappa di routine, ma un appuntamento storico che dovrà aprire una nuova stagione della nostra vita pubblica.
Nel 2012 l’impegno di Italia Futura sarà rivolto in questa direzione, promuovendo quella svolta di programmi e persone che l’Italia si merita.(…)

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