Dorino Piras è candidato Consigliere Regionale alle elezioni del 28-29 marzo 2010 nella lista INSIEME PER BRESSO


8 marzo 2010 at 22:47

Insieme per Bresso: il programma della coalizione

Postato da Dorino Piras in Politica

PROGRAMMA DI GOVERNO 2010 – 2015

Voglio che tutti sviluppino il proprio talento, liberino le proprie energie perchè tutti aiutino la società a crescere”

Mercedes Bresso


(Link al programma completo)

Piemonte, traiettorie di futuro

Questo è il nostro programma di governo. Affronta i problemi in modo diretto come nostra abitudine e dichiara apertamente i principi e i valori che lo ispirano.

Si rivolge a tutti i cittadini, uomini e donne, alle forze vive della società senza pregiudizi, per costruire insieme, partendo dalla nostra Regione, un Paese nuovo.

Abbiamo fatto molto, bene e nella direzione giusta. Ma in una situazione eccezionale come quella che stiamo vivendo occorre un nuovo slancio, un ri-scatto del Piemonte da una crisi di straordinaria portata che ha radici lontane e profonde, per sostenere la speranza e la fiducia nella crescita individuale e collettiva come obiettivi praticabili.

Per queste ragioni vogliamo sostenere la società piemontese, le nostre comunità per far in modo che il Piemonte possa intraprendere le traiettorie del futuro che ci attendono.

Favorire l’economia creativa e digitale, le tecnologie verdi, la formazione lungo tutto l’arco della vita, la salute e il benessere economico, la qualità del lavoro, un nuovo welfare per le famiglie, lo sviluppo sostenibile non è solo promuovere politiche di settore ma scegliere delle priorità politiche, delle traiettorie sulle quali uomini e donne di questa regione debbono poter avere opportunità eguali di esprimersi, di fare, di avere risposte.

Il ruolo delle istituzioni è quello di governare, saper anticipare, e costruire strumenti e soluzioni che permettano alle persone e alla collettività di aspirare al soddisfacimento dei propri bisogni nel rispetto dei diritti di ciascuno, senza lasciare indietro nessuno.

Appena eletta è nostra volontà chiamare a raccolta le nostre migliori energie per ragionare insieme su quale futuro vogliamo, tutti insieme, dare al Piemonte.

Questo programma vi racconta quali sono i valori che ispireranno la nostra azione di governo nei prossimi 5 anni.

at 07:38

Insieme per Bresso: rimuovere gli ostacoli politici

Postato da Dorino Piras in Politica

In una serata tra amici, la discussione è andata a finire sulle prossime regionali. In maniera però un po’ laterale. Il problema non erano tanto i buoni proponimenti, i programmi, ma lo sconforto e la voglia di astensione per il fatto che la politica non riesce più a dare risposte vere, toccabili con mano, realizzazioni. Questo problema non è davvero “strano” o lontano da ciò che pensa la maggioranza delle persone che andranno a votare per le prossime amministrative regionali del 28 e 29 marzo. D’altra parte, avendo vissuto l’esperienza di amministratore provinciale, il problema mi è molto chiaro. Infatti, una delle ragioni che propongo nel sostenere la lista Insieme per Bresso e un voto di preferenza per me è quello del tentativo di trovare con urgenza delle soluzioni per rimuovere gli ostacoli politici che ci impediscono di affrontare con successo i problemi della sanità, del lavoro, dell’ambiente, dei diritti civili per tutti. Queste soluzioni certamente presuppongono decisioni difficili che devono essere prese all’interno del nostro sistema politico e amministrativo e per prendere queste decisioni è necessario comprendere per quali ragioni al politica oggi ci stia profondamente deludendo. Qualche lezione derivante dalla mia precedente esperienza amministrativa l’ho imparata e credo di poter dare qualche prezioso contributo per fare in modo di avviare una trasformazione politica efficace e incoraggiare i nostri funzionari a mettere in atto le soluzioni opportune.

7 marzo 2010 at 21:57

Per chi vota in Irak, per chi si astiene in Italia

Postato da Dorino Piras in Politica

Fa pensare il voto il Irak. Sotto le minacce di AlQuaeda, le bombe, l’occupazione straniera e quant’altro, gli irakeni sono comunque andati a votare. Eppure di buone ragioni per non farlo ne avrebbero quanto basta. Non ultimo il sospetto di brogli o l’efficacia di appoggiare politici che manterranno le promesse fatte. Fa pensare il mal di pancia che molti di noi hanno nel votare in Italia. Anche comprensibili. Ma sicuramente chi ha deciso di andare a votare in Italia, pensi al coraggio di chi è andato a votare in Irak. Non ci sono ragioni che tengano

3 marzo 2010 at 23:00

Regionali, Bresso: “Così fermerò gli squadristi del Carroccio”

Postato da Dorino Piras in Ostrakon

La candidata del centrosinistra per la presidenza della Regione risponde alle domande dei giornalisti di Repubblica Torino su tutti i temi di una campagna elettorale sempre più rovente. Duro attacco all’avversario con il quale non vuole più incontrarsi. “Sui dibattiti con Cota deciderò caso per caso”.

di S.Strippoli e M.Trabucco

Link a repubblica.it

at 15:00

Medici e politica

Postato da Dorino Piras in Ostrakon

Un medico, anche in politica, dovrebbe rimanere un medico. Ma cosa vuol dire? Il significato della frase può essere compreso dalle caratteristiche che Talcott Parsons riteneva fondamentali in chi esercita una “professione” – medici, sacerdoti, giuristi – differenziandole da quelle che contraddistinguono le pure “occupazioni” o “mestieri”. Il ruolo sociale di chi esercita una vera professione deve presentare quattro caratteristiche.

  • “universalismo”: dal professionista ci si aspetta che non faccia favoritismi;
  • “specificità di funzione”: gli si riconosce autorità nel suo campo specifico di intervento;
  • “neutralità affettiva”: eviterà i sentimenti di amore e di odio, o almeno li controllerà, in modo che non interferiscano nella dinamica della relazione professionale;
  • “orientamento verso al collettività”: dal professionista ci si aspetta che agisca in modo altruistico e non per denaro, a differenza di chi esercita un mestiere; nessuno può pensare che un commerciante mantenga indefinitamente aperta un’attività in perdita, ma ci si aspetta che il sacerdote, il giudice e il medico agiscano tenendo presente solo il bene della collettività e non il guadagno economico.

I tempi attuali non sembrano offrire molti esempi illustri in tal senso sia fuori che dentro la medicina. Ma ciò non toglie che queste caratteristiche possano essere il contributo che un medico sano possa donare alla gestione della cosa pubblica.

2 marzo 2010 at 08:11

Come muovere il lavoro

Postato da Dorino Piras in Ostrakon

Un insegnamento semplice per capire come rimettere in moto un’economia di uno Stato ma anche di una Regione, ci viene dal recente accordo Fiat-Chrysler. Semplificando i termini sono due. Da una parte l’amministrazione americana, che pone come vincolo alle case automobilistiche per accedere agli aiuti, la produzione di autoveicoli a basso impatto ambientale. Dall’altro una industria che possiede la tecnologia richiesta, sviluppata attraverso una seria ricerca. Chrysler non possedeva la tecnologia richiesta; Fiat sì. Ma Fiat non aveva i mezzi per entrare nel mercato americano: da qui l’affare. In sostanza da una parte un’amministrazione pubblica punta su un settore – tecnologia a basso impatto ambientale – facendolo diventare lo standard minimo per restare sul mercato ed obbliga l’industria a sviluppare o utilizzare questa nuova tecnologia. Dall’altra se l’industria italiana non avesse sviluppato una nuova tecnologia competitiva tramite la ricerca, non avrebbe potuto affacciarsi su qualsiasi mercato internazionale, men che meno su quello americano.  In scala certamente più piccola, questo tipo di politica può essere sviluppato anche a livelli più bassi, ad esempio attraverso gli acquisti di beni e servizi delle stesse amministrazioni. Se le amministrazioni fissano standard ecologici più alti, spingeranno le imprese di quel territorio ad applicarsi alla ricerca per produrre beni qualitativamente migliori che potranno successivamente essere anche esportati in altre aree. Solo però chi produrrà meglio sarà in grado di essere leader del mercato. Inoltre applicare standard più alti nella produzione di beni e servizi porterà a non utilizzare prodotti qualitativamente più scarsi prodotti in altre aree del mondo e fermando anche la delocalizzazione. Questi beni, infatti, avranno necessità per essere prodotti di lavoratori specializzati che non saranno quelli che producono merci qualitativamente scarse.

1 marzo 2010 at 19:17

Patto per il software libero

Postato da Dorino Piras in Ostrakon

vota per il software libero! (banner)Anche quest’anno ho sottoscritto con piacere  il Patto per il software libero promosso dal sito carocandidato.it.  Il Software Libero e le attività di chi lo sviluppa ed utilizza assumono un ruolo chiave nell’era digitale: contribuiscono alla realizzazione delle libertà fondamentali, alla condivisione della conoscenza ed alla riduzione del «divario digitale». Inoltre, il Software Libero è un bene per tutti i cittadini; è uno strumento per rafforzare l’economia, la competitività e l’indipendenza tecnologica dell’Italia e dell’Europa.
Il Software Libero è un bene comune, da proteggere e sviluppare. La sua esistenza si basa sul diritto degli autori di rilasciare il loro software congiuntamente al codice sorgente, e sul diritto garantito a chiunque di usarlo, copiarlo, adattarlo e ridistribuirlo, nella sua forma originale o modificata. L’impegno è quello di Incoraggiare con i mezzi istituzionali a disposizione le amministrazioni ed i servizi pubblici a sviluppare ed utilizzare prioritariamente Software Libero e standard aperti;
Supportare politiche attive a favore del Software Libero, ed oppormi ad ogni discriminazione nei confronti di questo;
Difendere i diritti degli autori e degli utenti di Software Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce tali diritti, ed opponendomi ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo effetto.

28 febbraio 2010 at 23:22

Coffee Party

Postato da Dorino Piras in Ostrakon

Join the Coffee Party Movement

La risposta ai Tea Party americani di destra arriva in tempo reale: organizzati su una pagina di facebook arrivano i Coffee Party progressisti. Ce ne informa Lorraine Millot, corrispondente di “Liberation” a Washington, che racconta come tutto sia partito da un post di Annabel Park esasperata dall’attenzione dei media per Sarah Palin e compagni. “Lanciamo un caffè party, un red bull party: tutto salvo un the. O perchè no, un cappuccino party”. La scelta finale è stata la scelta del caffè. Ancora lontano dalle 95000 adesioni degli elettori conservatori, il coffee party ha comunque già raggiunto in poco tempo  30000 fan.

at 22:32

Nuovi asili verdi per bambini cristiani

Postato da Dorino Piras in Ostrakon

Un asilo comunale di Mantova sarà riservato solo a bambini cristiani. Questo articolo del regolamento è stato proposto e approvato dalla giunta di centrodestra di Mantova. Finalmente ho compreso la simbologia: il verde della bandiera leghista è solo una versione riveduta e adattata del fondamentalismo islamico.

27 febbraio 2010 at 23:15

Energia: la Gran Bretagna studia e punta sulla fusione, l’Italia compra la fissione

Postato da Dorino Piras in Ambiente

Per capire come va il mondo dell’energia e della ricerca riprendo una notizia apparsa il 21 febbraio sul Sunday Times che annuncia l’intenzione della Gran Bretagna di iniziare la costruzione di centrali a fusione nucleare, prevedibile per il 2030. Questo tipo di tecnologia, se opportunamente controllata, permetterebbe di risolvere la gran parte dei problemi energetici del pianeta perchè riuscirebbe a produrre quantità inimmaginabili di energia con gas serra praticamente azzerati e scorie radioattive con due caratteristiche: bassa quantità ma soprattutto tempi di pulizia della radioattività misurabili in decine di anni (oggi le scorie si “denuclearizzano” in milenni). Mentre in Italia discutiamo di come comprare all’estero tecnologie vecchie, insicure ed inquinanti, da altre parti del mondo i governi stimolano la ricerca e pensano di superare vecchie tecnologie decotte da vendere a fresconi come noi. E questo è quello che vogliamo con Mercedes Bresso: un Piemonte all’avanguardia e leader nella ricerca che trova nuove soluzioni sostenibili e che non risponda alla Cota: non sono io che decido dove mettere le centrali. Peccato che sia anche capogruppo alla Camera dei Deputati: uno che voterà quali centrali comprare, dove costruirle e dove mettere le scorie del vecchio nucleare. Con il suo amico Berlusconi.

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