lug 162010
 

Il riconteggio dei voti delle elezioni regionali in Piemonte più che aprire nuovi scenari, da il via a nuove partite sul fronte del centrosinistra, che molti pensano e nessuno dice. Molto di tutto ciò gira intorno alla possibilità che non si ritorni a nuove elezioni, ma ad una semplice sostituzione di Presidenti: via Cota, dentro Bresso. In questo caso Mercedes Bresso , il cui ruolo veniva dato per marginale, diventerebbe anche una volta il kingmaker della politica piemontese con Chiamparino “costretto” invece a sciogliere le sue perplessità politiche per giocare un ruolo di primo piano verosimilmente a livello nazionale. Gli stessi rapporti tra Mercedes Bresso ed il suo partito, il PD, si riposizionerebbero con un indubbio vantaggio a favore della “nuova” Presidente, tenendo conto che la sostituzione dei consiglieri del listino  premierebbe figure certamente molto vicine a Bresso diminuendo l’eventuale potere di interdizione all’interno della stessa maggioranza dei partiti del centrosinistra. In parole povere si è più vicini ad una soluzione senza nuove elezioni e con Bresso confermata per un secondo mandato in posizione di forza. Un nuovo scenario, insomma, che non potrà essere lo stesso di quello di qualche mese orsono anche se avesse vinto allora Bresso e nulla potrà essere come prima anche all’interno delle due coalizioni.

  2 Responses to “La nuova partita di Mercedes Bresso”

  1. So che la sinistra e’ senza pudore e vista la sua natura totalitaristica gradirebbe vincere a tavolino, considerato che in un’eventuale ripetizione ben difficilmente la spunterebbe.
    Comunque non credo che il popolo della Lega e quello delle liberta’ accetterebbero supinatamente uno scenario cosi’ antidemocratico.
    La democrazia e’ un bene prezioso e recentemente a Barcelona si e’ visto il popolo catalano sceso massicciamente in piazza a difesa dei propri diritti. Un modello da esportare.

    • attenzione a non confondere democrazia, che è rispetto delle regole, con populismo. D’altronde già in passato è avvenuto lo stesso in Molise, dove il centrodestra ha ricorso e ha fatto annullare le elezioni. Lo stesso Berlusconi chiese il riconteggio delle schede quando vinse Prodi. La democrazia è fatta anche di questo e non esiste una giustizia a senso unico. D’altronde, come nel calcio, si gioca 11 contro 11 e la partita non sarebbe valida se una squadra scendesse in campo con 14 giocatori. Attenzione inoltre al fatto che il collegio giudicante è amministrativo e quindi specifico per questo tipo di cause. Altre infrazioni, come quelle di Giovine e della lista dei pensionati, saranno giudicate penalmente, fatto a mio avviso anche più grave…

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