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Insieme per Bresso: la piccola motrice e la brava locomotiva PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Sabato 06 Febbraio 2010 21:49
sito ottima.003Mi è capitato di sentire e leggere qualche dubbio da parte di qualche graduato del Partito Democratico, sull’opportunità della presenza della nostra lista Insieme per Bresso alle prossime elezioni regionali, vista quasi come un competitore, un disturbatore dello stesso PD. Ciò mi fa venire in mente una storiella che si racconta ai bambini americani prima di andare a letto: The little engine that could. In sostanza la storia racconta di una brava locomotiva la cui missione è portare giocattoli e dolci ai bambini buoni oltre il monte. Ma poi accade l’incredibile: il trenino si ferma all’improvviso, senza colpe e motivi. I giocattoli sul treninovengono presi da paura e sconforto, ma poi pensano che su quei binari passano molti treni e qualcuno darà loro una mano. Ma le cose sono subito diverse. Una dopo l’altra passano molte locomotive, alcune scintillanti e bellissime cariche di persone importanti e non di caramelle e giocattoli, una potente capace di portare carichi ben più pesanti: tutte ignorano le richieste perchè tutte si sentono superiori alla brava locomotiva. Alla fine, quando il carico stava per perdere la speranza si avvicina una piccola motrice che non sembra molto potente e non ha mai attraversato la montagna. Ma i bambini oltre la montagna hanno bisogno di ricevere i loro regali. Sebbene non abbia alcun interesse particolare ad aiutare il treno ed il suo carico, la piccola motrice prende a cuore la situazione come fosse la sua e decide di fare tutto ciò che è in suo potere per aiutarli ed inizia a spingerli su per la montagna. Non è facile e richiede tutta la sua forza e mentre risale su per la montagna continua a ripetere: “ credo di farcela, credo di farcela”. E con la sua fiducia, la sua motivazione a riuscire e sua sua importante meta cela fa davvero. E mentre comincia a scendere la montagna sorride tra sè e sbuffa ritmicamente: “ Credevo di farcela, credevo di farcela”.
Mettete voi i nomi alla brava locomotiva, alla piccola motrice ed ai treni scintillanti con vagone ristorante.

 
Insieme per Bresso: La Fiera delle Sanità PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Sabato 06 Febbraio 2010 19:16
sito ottima.003Un interessante articolo di Tommaso Trenti apparso sul sito www.lavoce.info ha ripreso la recente proposta del Governo di ridurre alcune tariffe per prestazioni di laboratorio diagnostiche sanitarie, precedentemente regolate da un decreo ministeriale del 1996. Guardando le diverse realtà regionali, si scopre così che le diverse analisi che tutti noi eseguiamo prima o poi, hanno costi consistentemente diversi se si abita in Emilia Romagna o in Sicilia. Il fatto è poco comprensibile perchè sono prestazioni simili su tutto il territorio nazionale e non sono inserite nei percorsi che ad esempio segue un cittadino che viene ricoverato. Se è difficile pensare che i costi di produzione degli esami sono gli stessi così come quelli delle risorse umane (regolati da contratti nazionali) perchè queste differenze? Se la domanda è di difficile risoluzione, esistono però almeno due condizioni che sono invariabilmente legate al maggior prezzo: il numero dei laboratori e la percentuale degli erogatori privati. Ma è soprattutto la conclusione dello studio che è da sottolineare:
“...è molto verosimile che una riduzione nella remunerazione degli esami di laboratorio provochi non pochi problemi per i laboratori, sia pubblici che privati, nelle Regioni che ora applicano il tariffario nazionale in modo virtuoso, con serie difficoltà a mantenere attive politiche d’innovazione tecnologica e professionale così mettendo a rischio la diagnostica offerta ai cittadini. Mentre la revisione poco o nulla inciderà nelle realtà regionali che dovrebbero essere incentivate e spinte a una maggiore efficienza produttiva utile a ottenere effettivi e consistenti risparmi. Anche partendo da un aspetto se si vuole marginale, come quello offerto da tre esami di diagnostica di laboratorio, non si può non concordare con Daniela Minerva, quando nel suo libro “La Fiera delle Sanità” afferma come la sanità italiana sia un mosaico di identità e valori ove chi è stato capace di governare le risorse e responsabilizzare tutti ce l’ha fatta. Chi invece ha sprecato denari ed energie in clientele e convenzioni no.”
In Piemonte il Governo Regionale di Mercedes Bresso è stato capace di governare in maniera trasperente e efficiente le risorse con la responsabilizzazione di tutti. Stiamo attenti a consegnare la nostra salute e la nostra sanità al modello “lumbard” privatistico e costoso. Fermiamoli sul Ticino! Sosteniamo Mercedes Bresso alle prossime elezioni regionali.

 
Mercedes Bresso Presidente del Comitato delle Regioni europee PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Venerdì 29 Gennaio 2010 22:32
bresso 2(ANSA) - BRUXELLES, 29 GEN - La presidente del Piemonte Mercedes Bresso diventera' presidente del Comitato delle regioni europee.
Dopo la conferma della sua candidatura avvenuta oggi nel gruppo Pse del parlamentino che a Bruxelles riunisce i rappresentanti delle regioni e degli enti locali europei, Bresso assumera' l'incarico, cosi' come previsto dal regolamento, in alternanza con un rappresentante indicato dal gruppo dei popolari. Spettera' al negoziato tra i due gruppi indicare chi per primo assumera' l'incarico: il nuovo presidente sara' eletto il 10 febbraio prossimo nella seduta plenaria del Comitato delle regioni.
'Si tratta di un incarico prestigioso e di un impegno internazionale importante', ha detto Bresso sottolineando come 'questa sia una risposta concreta a chi come Roberto Cota dice che siamo isolati in Europa' e un 'segnale importante' dopo che l'Italia 'ha bucato tutte le candidature'.
Due le priorita' indicate da Bresso con il suo impegno in Europa: il futuro dei fondi Ue e la cooperazione nell'area del Mediterraneo. Nella battaglia per i fondi strutturali, Bresso intende 'impegnarsi per il mantenimento per gli aiuti anche a regioni come quelle italiane del centro-nord e non solo, come vorrebbero alcuni, per quelle piu' povere'. L'altro punto importante, ha aggiunto Bresso, e' quello di sviluppare politiche di cooperazione nel Mediterraneo per l'apertura dei mercati e affrontare la questione dei flussi migratori. Le regioni hanno di recente dato vita a Barcellona ad un'Assemblea euro-mediterranea che riunisce rappresentanti di entrambe le sponde. (ANSA).
 
Differenze PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Venerdì 29 Gennaio 2010 19:47
logoinsiemeperbressoLoro guardano i centri urbani degradati e vedono i volti induriti i chi spaccia la droga, delle madri tossicodipendenti e dei padri latitanti. Noi guardiamo i centri urbani degradati e vediamo i volti dei bambini, che si meritano una casa e un'infanzia. Loro guardano i centri urbani degradati e vedono le famiglie distrutte.Noi guardiamo i centri urbani degradati e ci domandiamo cosa diventerebbero i nostri figli se dovessero crescere in quelle famiglie sconquassate. Loro guardano i centri urbani degradati con rabbia e disprezzo e si domandano: "Perchè non riescono a comportarsi come noi?". Noi guardiamo i centri urbani degradati con tristezza e ricordiamo la frase: " Là, se non fosse per grazia di Dio, ci potrei essere io". Loro guardano i nostri centri urbani degradati e vdono la loro bassezza morale. Noi guardiamo i centri urbani degradati e vediamo la nostra responsabilità morale. (Da: "La mente politica" di Drew Westen)
 
Insieme per Bresso. In sanità partiamo dalle cose semplici PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Sabato 23 Gennaio 2010 16:24
logoinsiemeperbressoPersonalmente, ho la fortuna di trovarmi in un’osservatorio particolare per ciò che riguarda i problemi della salute: lavoro in un ospedale. Pienamente e nelle sue articolazioni: un reparto, un ambulatorio, una sala operatoria, un pronto soccorso. Sono quindi a contatto con le persone che si rivolgono ad una struttura per trovare una risposta ad un problema di salute. A volte non solo per questo, perché un ospedale è un luogo dove gravitano diverse esigenze e in quel perimetro si risponde a diversi problemi. La sanità è una materia, per così dire, “concorrente” perchè il suo governo risponde nei fatti a due “padroni”: lo Stato e la Regione. E con le prossime elezioni regionali in vista i discorsi sulla sanità non possono che moltiplicarsi, soprattutto nel mio osservatorio. Così si sentono le più svariate analisi e proposte: dal modello “lombardo” passando per quello americano per finire a quello finlandese, alla rimozione dei tatuaggi fino alla necessità di dare o meno assistenza agli immigrati. Il problema è che dove la sanità “si fa” veramente, i discorsi sono molto diversi rispetto a quelli raccontati dai giornali e le persone parlano “veramente” di quale sanità vorrebbero. Le persone, quando si raccontano, fanno emergere altri problemi di una certa complessità, tra i quali il più sentito, oggi, è quello di avere un’assistenza sanitaria tagliata quasi su misura. E badate che questa richiesta è tutt’altro che marginale. Tutti noi siamo immersi in un sistema complesso, con relazioni complesse. In sostanza facciamo fatica a rimettere insieme la nostra giornata per ciò che riguarda la gestione ad esempio, dei nostri orari. Orari di lavoro, di gestione dei figli, di assistenza ai nostri anziani e quant’altro. Oltre al fatto che desideriamo sempre di più, decidere noi stessi - dopo opportuna informazione - su ciò che vogliamo o meno che ci venga iniettato, operato, radiografato e via discorrendo. Così si va dal caso dell’agricoltore che chiede di essere operato, se possibile, dopo la vendemmia o il raccolto, fino alla persona che deve sottoporsi ad un intervento dal risultato incerto che vuole sistemare le sue cose prima e che quindi deve decidere, sapere fino in fondo cosa potrà capitargli e con quali tempi. E magari in tutto questo percorso passare attraverso una certa discrezione nell’esecuzione di certi esami o attraverso la decenza di dei luoghi d’attesa per gli esami clinici. Detto in termini più raffinati, l’opera di un medico e di un infermiere genera utilità non solo per le sue proprietà “intrinseche” come per altri beni - mangiare nutre, ecc. - ma anche per i modi con cui si svolge il processo di cura. Un caso personale, per capirsi, è stato quello di sottoporre un signore anziano ad una biopsia il 30 dicembre perchè negli altri periodi il suo ruolo di baby sitter dei nipotini avrebbe innescato una serie di problemi dai permessi di lavoro dei genitori con paura di giudizi non positivi dei datori di lavoro all’impossibilità di pagare un’altra persona per tenere i piccoli. Un esempio semplice questo per non parlar difficile, ma che può essere compreso da tutti. Tralasciando qui il discorso dell’assistenza soprattutto per i non autosufficienti, dove i percorsi ad ostacoli, il pellegrinaggio tra i diversi uffici con tutto il tempo perduto sono una vera e propria medicina amara per cui sembra non esistere soluzione. Non solo semplificazione, dunque, ma personalizzazione della cura perchè lo stesso progresso medico non tende più alla cura “standard”, perchè i malanni di cui siamo affetti si intrecciano a volte in un caleidoscopio così personale che non possono essere affrontato nello stesso modo del mio vicino. Chi sa di organizzazione sanitaria, inoltre, sa bene da molti anni che in sanità non esiste un modello valido contro altri e dovrebbe dirlo con maggior forza, facendo capire che l’efficacia e l’efficienza non stanno in Piemonte o in Lombardia, ma in un nuovo modo di intendere la salute e la cura. Basterebbe partire dal buon senso e dalle cose semplici, quelle che chiedono le persone sedute fuori dai nostri ambulatori per rispondere davvero in modo anche politico alle richieste di chi andrà a votare a marzo per le elezioni regionali. Lasciando che il modello “lombardo” stia in Lombardia e che in Piemonte si possa rispondere alle richieste dei malati e non solo, come succede in Lombardia, a quelle dei ragionieri.
 
Traffico, smog e Galileo PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Venerdì 22 Gennaio 2010 22:19

Quando leggo sui giornali della bagarre che si è accessa su traffico e smog - storia che conosco bene come alcuni sapranno - e sulle diverse dichiarazioni degli attori di questa storia, mi viene in mente Galileo: “Parmi d’aver per lunghe esperienze osservato tale essere la condizione umana intorno alle cose intellettuali, che quanto altri meno ne intende e ne sa, tanto più risolutamente voglia discorrerne; e che, all’incontro, la moltitudine delle cose conosciute ed intese renda più lento e irresoluto al sentenziare circa qualche novità”.

 
Negli USA le imprese possono finanziare le campagne elettorali PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Giovedì 21 Gennaio 2010 23:54
Una notizia “curiosa” in tempi di campagne elettorali arriva da “Le Monde”: negli Stati Uniti le imprese possono di nuovo finanziare le campagne elettorali. La corte suprema americana infatti ha tolto il limite al finanziamento delle campagne elettorali per le imprese, limite in vigore da circa 20 anni. Il tutto invocando il primo emedamento della costituzione. “Quando il governo usa il suo potere per decidere se qualcuno possa ottenere una informazione o a quali fonti non può accedere, ricorre alla censura per controllare il pensiero - ha commentato la Corte -. Le imprese, come gli individui, non hanno un pensiero unico. Noi non troviamo alcun base all’affermazione secondo la quale, quando si tratta di politica, il governo possa imporre delle restrizioni a chiunque; a storia e la logica non ci permettono di arrivare a questa conclusione”.
 
Insieme per Bresso. La lega e Berlusconi rubano un anno di scuola ai nostri ragazzi PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Giovedì 21 Gennaio 2010 00:33
logoinsiemeperbressoCosa possiamo aspettarci nelle nostre Regioni da chi in Parlamento vota una norma che abbassa di fatto il limite scolastico da 16 a 15 anni? Spero davvero che tutti noi ragioneremo a fondo su questa manovra che avrà delle conseguenze davvero pesanti. Infatti, proprio nel momento in cui l’Unione Europea spinge per accrescere gli anni di formazione a scuola e combatte contro la dispersione scolastica anche come arma contro la disoccupazione e l’impoverimento del potere di acquisto delle persone - un diplomato ed un laureato guadagnano in media circa il 9% in più rispetto a chi non ha questi titoli di studio - il nostro Governo indica le prossime politiche da attuarsi nelle Regioni e nelle Province. In sostanza i nostri ragazzi sono invitati ad uscire il prima possibile dal circuito scolastico facendo in modo che non abbiano la possibilità di combattere ad armi pari con i loro colleghi europei. I prossimi governatori regionali saranno quindi incaricati di spingere sempre più il nostro sistema scolastico ad una divisione  che creerà indirizzi di serie A (licei), di serie B (istituti professionali) e di serie C (scuole professionali). Oltre a strizzare l’occhio a tutti coloro che vorranno abbandonare del tutto anche un anno prima, la formazione scolastica. Se, come dice il Consiglio Europeo “il futuro dell’economia e della società europea dipenderà dalle abilità dei suoi cittadini e che queste a loro volta richiedono un aggiornamento continuativo caratteristico delle società basate sulla conoscenza” direi che i dubbi di cosa possiamo aspettarci da governi regionali a guida leghista (ricordate che Cota è presidente dei deputati della lega) o berlusconiani svaniscono. Non è in questo modo, infatti, che si favorisce un apprendistato sempre più qualificato e ricco di conoscenza se aboliamo un anno di scuola importantissimo per dare ai nostri giovani strumenti maggiori proprio per accrescere le loro conoscenze.
come candidato nella lista “Insieme per Bresso” il mio impegno sarà certamente fermo per ostacolare una norma che ruberà un anno di formazione ai nostri giovani proprio in un momento della loro vita particolarmente importante per il loro sviluppo e per le scelte che influenzeranno la loro vita futura.

 
Ignazio Marino, Bologna e una proposta per le regionali PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Mercoledì 20 Gennaio 2010 22:13
chirurghiIl fatto è noto da un articolo comparso oggi sul Corriere della Sera: l'accordo con Ignazio Marino per operare nelle sale dell'ospedale bolognese, sarebbe saltato a causa della scelta del chirurgo di presentarsi alle Primarie del PD contro Bersani, a cui i vertici dell'Ospedale sarebbero molto vicini. Se è da notare lo stile che Ignazio Marino ha tenuto in questa vicenda, negando complotti e ragioni do contrasto con il Segretario delPD, sono pienamente d'accordo con ciò che propone nel video comparso sul suo sito. Innanzitutto che la questione della sanità diventi argomento centrale nella prossima campagna elettorale per le regionali - dato anche che le Regioni sono tra i principali attori delle politiche sulla salute. Ma il punto centrale è che i cittadini governati nelle regioni del centrosinistra ( anche nelle altre, per carità) entrando in un Reparto ospedaliero, possano davero essere sicuri che i Primari - e non solo aggiungo io - a capo di quei reparti, siano i medici migliori che si potessero scegliere per quelle funzioni e non dei semplici "nominati" dalla politica. Sembrerebbe semplice ed ingenuo tutto ciò ma, conoscendo gli intrecci che nell'attuale sistema sono inevitabili tra politica e sanità, sarebbe sicuramente un grande passo in avanti. Un programma di centrosinistra dovrebbe infatti prevedere un distacco nei fatti tra la politica e la nomina dei Direttori Generali e dei medici chiamati alla direzione delle strutture. Credo sia un buon obbiettivo per cui battersi, certamente difficile nei fatti e nell'impostazione "culturale" oggi presente, ma possibile.
 
Previsioni dell'inquinamento atmosferico in Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Martedì 19 Gennaio 2010 22:25
logopm10Segnalo un interessante sito sulle Previsioni dell'inquinamento atmosferico in Italia dove trovare diverse informazioni sugli inquinanti nelle diverse città. Il sito fornisce anche in modo chiaro informazioni sulle norme igienico-sanitarie suggerite a seconda delle condizioni di inquinamento. Il sito si chiama LaMiaAria ed è sicuramente da promuovere
 
Insieme per Bresso. Noi non abbiamo paura PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Sabato 16 Gennaio 2010 17:05
logoinsiemeperbressoNoi non abbiamo paura. A differenza di altri, il nostro impegno, la nostra passione non nascono contro qualcuno o qualcosa, ma sapendo che esistono le intelligenze e gli strumenti per riformare ciò che non funziona e progredire.
Per questo accettiamo la sfida del governo della nostra Regione e chiediamo il sostegno di tutti coloro che pensano che la divisione e la paura non siano programmi politici.
Non abbiamo paura di essere riformisti perchè sappiamo che riformismo significa discutere e confrontarsi per convincere, non imposizione dall’alto; perchè non si può fare il bene delle persone “malgrado” ciò che le persone stesse pensano. Il nostro riformismo non è una “mezza misura”, ma al contrario le fermezza delle nostre convinzioni con la certezza che queste non valgono nulla se non ottengono la partecipazione dei cittadini.
Non abbiamo paura dell’innovazione nelle sue diverse forme, ma anzi la ricerchiamo.
Non abbiamo paura di confrontarci con il mercato quando questo è sano e correttamente vigilato. Non abbiamo paura di riconoscere le disfunzioni della cattiva amministrazione e il ruolo positivo delle imprese in diversi settori, ma sappiamo che esistono eccellenze della gestione pubblica che forniscono servizi di alta qualità ed al minor prezzo possibile che vanno salvaguardati.
Non abbiamo paura della crescita e dello sviluppo nel campo della salute, perchè il nostro obbiettivo è il benessere delle persone. Nuove tecniche, nuovi farmaci, nuovi sviluppi dell’ organizzazione sanitaria non possono che avere un fine: la crescita della nostra salute, la risposta ai nostri bisogni di benessere e di accesso alle cure. Un ospedale non serve a coloro che vendono farmaci o attrezzature, ma ai cittadini che ne usufruiscono.
Non abbiamo paura dell’innovazione tecnologica, perchè non crediamo ai miti di un passato in cui si stava meglio.
Non abbiamo paura nella possibilità di convivenza delle diverse culture, perchè siamo ben coscienti della maturità e dello sviluppo del nostro cammino nel secoli e non abbiamo paura del confronto. Uomini che possiedono valori e principi forti e consolidati, non avranno mai paura del confronto e non avranno paura di arrivare ad un accordo perchè sanno in che cosa credono.
Noi crediamo negli uomini che tutti i giorni prendono decisioni e non hanno paura di fare il  proprio lavoro, che hanno il coraggio di lavorare con una pressa o un tornio, di impegnarsi in un intervento chirurgico, di cambiare le regole del proprio lavoro rischiando anche il benessere economico della propria famiglia, di progettare un ponte e di costruirlo, di scegliere di lavorare in condizioni difficili ed incerte, di essere lì dove altri non vogliono essere.
Noi crediamo che Mercede Bresso in tutti questi anni abbia dimostrato di sapere e volere scegliere, anche quando altri non avevano il coraggio di farlo. Anche per questo abbiamo scelto di sostenerla e di impegnarci con Lei. Scegliendo il coraggio dell’innovazione e del progresso al posto di governare sulle paure.
 
Body Scanner ed esposizione PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Martedì 12 Gennaio 2010 22:51
bodyscanner Imperversano le immagini sul body scanner che, verosimilmente, entrerà prima o poi in funzione nei vari aeroporti del mondo. Due considerazioni. La prima è quella sugli effetti riguardo alla salute. Personalmente come tutte le specialità chirurgiche che usano Rx in sala operatoria, dobbiamo periodicamente fare corsi con esami finali sull'uso di apparecchi di questo tipo, dove viene sempre messo in evidenza il danno e i minimi tempi di esposizione a cui deve essere sottoposto il paziente - ed anche tutta l'equipe di sala operatoria -. Della serie: prima di fare una lastra, di qualsiasi tipo e di qualsiasi dose, pensaci almeno trenta volte e se puoi evitarla, evitala. Non immagino quindi quante lastre dovrà farsi con questo sistema un pendolare ( e non voglio minimamente immaginare che questo sistema possa essere usato per bambini ed adolescenti!!!). La seconda - più leggera - rigarda le immagini che viaggiano sui giornali e sulla rete: ma per accorgersi di un pistolone piazzato "supram culum" come quello qui a fianco, non esistono altri sistemi altrettanto veloci e sicuri?
 
I consumi divorano il pianeta in 5 anni aumentati del 28% PDF Stampa E-mail
Scritto da Dorino   
Martedì 12 Gennaio 2010 22:12

terra(di Antonio Cianciullo via Repubblica web)

Qualche zoommata: i bambini inglesi riconoscono più facilmente i diversi Pokémon che le specie di fauna selvatica; i bambini americani di due anni non sono in grado di leggere la lettera M, ma molti riconoscono gli archi a forma di M dei ristoranti McDonald's; due cani pastore tedeschi consumano più risorse in un anno di un abitante medio del Bangladesh. E un dato d'assieme: i 500 milioni di individui più ricchi del mondo (circa il 7 per cento della popolazione globale) sono responsabili del 50 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6 per cento delle emissioni di CO2. (...)

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