<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dorino Piras &#187; verso nord</title>
	<atom:link href="https://www.dorinopiras.it/2.0/tag/verso-nord/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.dorinopiras.it/2.0</link>
	<description>La Mente, l&#039;Ambiente, il Corpo</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Jan 2026 17:43:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.41</generator>
	<item>
		<title>Ricostruiamo</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/ricostruiamo/</link>
		<comments>https://www.dorinopiras.it/2.0/ricostruiamo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 22:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[italia futura]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte al centro]]></category>
		<category><![CDATA[verso nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorinopiras.it/2.0/?p=5253</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/12/ricostruiamo.001.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5252" title="ricostruiamo.001" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/12/ricostruiamo.001.png" alt="" width="400" height="576" /></a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fricostruiamo%2F&amp;title=Ricostruiamo" id="wpa2a_4"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.dorinopiras.it/2.0/ricostruiamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piemonte al Centro &#8211; Verso Nord: ora un nuovo scenario politico</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-verso-nord-ora-un-nuovo-scenario-politico/</link>
		<comments>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-verso-nord-ora-un-nuovo-scenario-politico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 21:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[fistarol]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte al centro]]></category>
		<category><![CDATA[rabino]]></category>
		<category><![CDATA[susta]]></category>
		<category><![CDATA[verso nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorinopiras.it/2.0/?p=5056</guid>
		<description><![CDATA[Dopo gli avvenimenti di ieri &#8211; la votazione del rendiconto e l’annuncio delle dimissioni di Silvio Berlusoni – aleggia con sempre maggior convinzione la sensazione che un’era della vita politica del Paese sia giunta al termine. Ciononostante permane un senso di imprevidibilità degli scenari futuri più prossimi, con i mercati che stringono la morsa sulla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/11/verso-nord.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5057" style="margin-right: 4px; margin-left: 4px; margin-top: 6px; margin-bottom: 6px;" title="verso nord" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/11/verso-nord.jpg" alt="" width="131" height="131" /></a><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/11/piemonte-al-centro-rifinito.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5058" title="piemonte al centro rifinito" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/11/piemonte-al-centro-rifinito.png" alt="" width="180" height="166" /></a>Dopo gli avvenimenti di ieri &#8211; la votazione del rendiconto e l’annuncio delle dimissioni di Silvio Berlusoni – aleggia con sempre maggior convinzione la sensazione che un’era della vita politica del Paese sia giunta al termine. Ciononostante permane un senso di imprevidibilità degli scenari futuri più prossimi, con i mercati che stringono la morsa sulla nostra economia e l’ipotesi di elezioni anticipate sulle quali, allo stato attuale, non è possibile nessuna previsione.  In questo contesto, i promotori di Verso Nord e Piemonte al Centro ribadiscono, ancora una volta, il proprio pensiero e l’idea che per l’Italia e gli italiani è giunto il momento di affrontare con responsabilità la ricomposizione dello scenario politico del Paese. <span id="more-5056"></span> «È bene che si vada al voto il prima possibile», dichiara Diego Bottacin, capogruppo del movimento, «perché è evidente che non ci sono più numeri per nessuna soluzione trasitoria». L’auspicio è quello che le opposizioni votino a favore della legge di stabilità. I provvedimenti richiesti dalla Bce costituiscono la base minima di quella responsabilità condivisa che dovrebbero condividere tutti coloro che guardano al futuro dell’Italia.  «Approvate queste misure non c’è alternativa al voto anticipato», prosegue il consigliere Bottacin. «Nonostante l’attuale legge elettorale sia pessima, la si può utilizzare per fare delle scelte coraggiose che vedano l’ingresso di nuovi protagonisti nello scenario politico».  La stessa urgenza si trova nelle parole di Maurizio Fistarol, fondatore di Verso Nord e Senatore della Repubblica. «È necessario fare in fretta. Auspichiamo che qualunque decisione si assuma sia funzionale ad attuare le iniziative di politica economica necessarie ad affrontare la crisi». In questo momento delicatissimo, in cui la vita del Paese è nelle mani degli speculatori, ci vuole «molto senso di responsabilità», prosegue Fistarol. «Tutti noi dobbiamo fare uno sforzo per anteporre gli interessi dei cittadini italiani a quelli di fazione».  «Non c&#8217;è da far festa di fronte alla scelta di Berlusconi di rassegnare le dimissioni. Questo è solo l&#8217;epilogo scontato di una maggioranza che ha tragicamente fallito nel compito di operare le riforme. Le scelte mancate della Seconda Repubblica ci consegnano un Paese azzoppato, indebitato e senza fiducia, e una politica che ancora una volta non sa guardare al futuro». Così commenta Andrea Causin, consigliere regionale del Veneto, concorde nell’affermare la necessità di approvare la legge di stabilità. «Proprio in queste ore, in cui è necessario difendere il Paese dagli attacchi delle speculazioni internazionali, autorevoli esponenti del PD e dell&#8217;IDV, partiti che si propongono come alternativa, dichiarano, mentre gli sperad volano verso i 600 punti, che non voteranno il maxiemendamento».  Causin ha un’opinione differente sul tema delle elezioni anticipate che verrebbero utilizzate dai aprtiti per beneficiare della legge elettorale con le liste bloccate. «In un paese serio si dovrebbe fare un governo di scopo, con una forte componente tecnica, con l&#8217;obiettivo di approvare le misure economiche necessarie a tappare la falla del debito e recepire l&#8217;istanza popolare del cambiamento della legge elettorale, restituendo ai cittadini la facoltà di scegliere i propri rappresentanti».  In ogni caso, il voto deve segnare veramente un cambio di stagione, con l’augurio che ciò accada nell’interesse del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la sponda piemontese di Verso Nord non si sottrae alle considerazioni sulla necessità di cambiamento. «La saggezza e l&#8217;autorevolezza del Capo dello Stato ci hanno permesso una svolta fino all&#8217;ultimo in dubbio, nonostante la palese incapacità del Governo e del Premier di tutelare gli interessi dell&#8217;Italia», dice l’europarlamentare Gianluca Susta. Oggi non ci sono le condizioni per un pur auspicabile Governo di larghe intese, che potrebbe nascere solo col consenso di chi ha vinto le ultime elezioni. Per questo servono «consultazioni veloci e, se si dovrà andare alle elezioni, lo si faccia al più presto, blindando, con un accordo bipartisan, i conti dello Stato», conclude Susta, a cui si aggiunge Mariano Rabino, esponente piemontese di Verso Nord: «Con questa crisi politica si chiude un ciclo durato venti anni che ha avuto poche luci e molte ombre». Rabino è convinto che «presto ci saranno i presupposti per aprire una fase nuova. Adesso è il momento di rinnovare la nostra classe dirigente, senza rancori nei confronti di chi fino a oggi ha lavorato nelle istituzioni, ma neppure timori». Lo spirito che dovrà guidare chi si affaccia sulla scena pubblica, secondo Rabino «è di servizio verso l’Italia e di valorizzazione delle eccellenze e del merito».</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte alle contingenze, siamo sempre più convinti che serva una forte iniziativa politica capace di unire diverse iniziative, come Verso Nord e la sua rete piemontese Piemonte al Centro, per far nascere un nuovo polo, riformista e liberale, caratterizzato da un forte senso dello Stato, della legalità e dei doveri pubblici, che chieda il voto degli Italiani per superare questo bipolarismo inconcludente, avvii le profonde riforme di cui il Paese ha bisogno e ci restituisca la dignità internazionale che questo Governo ci ha sottratto.</p>
<p style="text-align: justify;">Raccoglie tutti gli interventi e tira le somme l’avvocato Alessio Vianello, portavoce di Verso Nord. «Al momento, nessuno degli attori sulla scena politica sembra in grado di fornire garanzie sul futuro del Paese. Soprattutto, non ci sono segnali positivi sulla crescita economica. Il governo cambierà, ma i problemi restano. L’unica ipotesi che mi sento di appoggiare, come tutti gli altri esponenti di Verso Nord, è un ricambio totale dei nomi e del paradigma stesso della politica italiana. Solo allora potremo tornare a fare delle previsioni sul nostro futuro».</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fpiemonte-al-centro-verso-nord-ora-un-nuovo-scenario-politico%2F&amp;title=Piemonte%20al%20Centro%20%E2%80%93%20Verso%20Nord%3A%20ora%20un%20nuovo%20scenario%20politico" id="wpa2a_8"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-verso-nord-ora-un-nuovo-scenario-politico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piemonte al Centro con Verso Nord e Italia Futura a Torino</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-con-verso-nord-e-italia-futura-a-torino/</link>
		<comments>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-con-verso-nord-e-italia-futura-a-torino/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 15:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[italia futura]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte al centro]]></category>
		<category><![CDATA[verso nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorinopiras.it/2.0/?p=4903</guid>
		<description><![CDATA[( Via Verso Nord ) La rete di Verso Nord si rafforza e si allarga. Giovedì 22 settembre a Torino saranno presentati i comitati promotori di Piemonte al Centro. Come dice il nome, questa associazione vuole riportare la politica “al centro” dell’attenzione civile dell’Italia e si sente vicina alle analisi culturali e alle proposte politiche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">( <a href="http://www.versonord.eu/portal/articoli/eventi/157-verso-nord-si-allarga-al-piemonte">Via Verso Nord</a> ) La rete di Verso Nord si rafforza e si allarga. Giovedì 22 settembre a Torino saranno presentati i comitati promotori di <a href="http://www.piemontealcentro.eu/">Piemonte al Centro</a>. Come dice il nome, questa associazione vuole riportare la politica “al centro” dell’attenzione civile dell’Italia e si sente vicina alle analisi culturali e alle proposte politiche che stanno maturando, grazie al lavoro di altre associazioni come Verso Nord e soprattutto Italia Futura.</p>
<p style="text-align: justify;">«Dopo l&#8217;assemblea tenutasi a <a href="http://www.versonord.eu/portal/articoli/eventi/117-evento-15-luglio">Mogliano</a> il 15 luglio», ricorda il portavoce di Verso Nord Alessio Vianello, «questo nuovo appuntamento ci consente di presentarci pubblicamente in Piemonte. La nascita di questi soggetti, federati con Verso Nord, conferma il collasso di un sistema politico che in regioni come Piemonte, Lombardia e  Veneto fa perno sulla Lega e sul Pdl. L&#8217;asse del nord non passa più attraverso le maglie del potere leghista o del Pdl, forze che oggi rappresentano la conservazione e non quello sguardo europeo che tutti, cittadini e imprese, ci chiedono a gran voce».</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;appuntamento di Torino parteciperà una delegazione veneta, capeggiata dal senatore Maurizio Fistarol e dallo stesso Vianello.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel salone dell&#8217;Hotel Ambasciatori di Torino dlle ore 18.00 interverranno il senatore Nicola Rossi, economista, il professor Luca Ricolfi (editorialista La Stampa), Carlo Calenda, manager, braccio destro di Luca di Montezemolo in Italia Futura.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fpiemonte-al-centro-con-verso-nord-e-italia-futura-a-torino%2F&amp;title=Piemonte%20al%20Centro%20con%20Verso%20Nord%20e%20Italia%20Futura%20a%20Torino" id="wpa2a_12"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-con-verso-nord-e-italia-futura-a-torino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piemonte al Centro e l&#8217;Ulivo</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-e-lulivo/</link>
		<comments>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-e-lulivo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 20:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[italia futura]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte al centro]]></category>
		<category><![CDATA[ulivo]]></category>
		<category><![CDATA[verso nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorinopiras.it/2.0/?p=4901</guid>
		<description><![CDATA[Esiste questa nuova alleanza, questa riproposizione dell’Ulivo d’antan con Partito Democratico, Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà che si sta lentamente affacciando, ma che non sembra suscitare entusiasmi da stadio.  Sia chiaro, non ho nulla contro, ci mancherebbe, ma mi domando perchè non suscita nessuna passione, felicità, voglia di riscatto e di riappropriazione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/09/piemonte-al-centro5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4900" title="piemonte al centro" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/09/piemonte-al-centro5.jpg" alt="" width="180" height="166" /></a>Esiste questa nuova alleanza, questa riproposizione dell’Ulivo d’antan con Partito Democratico, Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà che si sta lentamente affacciando, ma che non sembra suscitare entusiasmi da stadio.  Sia chiaro, non ho nulla contro, ci mancherebbe, ma mi domando perchè non suscita nessuna passione, felicità, voglia di riscatto e di riappropriazione del futuro. Non credo che il problema sia la paura di non riuscire a governare: esiste certamente, ma credo che tutti abbiano fatto tesoro delle precedenti esperienze. Parlandone con alcuni amici sono giunto a qualche piccola conclusione, sicuramente parziali e di poca importanza.<span id="more-4901"></span> Ad esempio questa congiunzione sembra più un problema “politicista”, un’unione di apparati, di comandanti di partito che poi chiariranno i perchè ed i percome di questo cammino. O meglio ancora il mondo viene guardato a partire dalle formazioni partitiche, che traghettano voti, teste, li sommano e li sottraggono decidendo, anche a seconda del sistema elettorale, quale sia la più conveniente. Alleanze tra partiti, insomma, senza però il cuore di chi li elegge. Lo sguardo è limitato anche perchè chi osserva la politica del nostro e di altri paesi, vede sempre di più l’emergere di gruppi di persone che si organizzano per competenze, per problemi, per volontà e non ritengono più così esclusive le appartenenze blindate alla destra o alla sinistra. Chiedono in fondo più qualità, discussioni sul merito dei problemi, ricambio di rappresentanza, capacità di suscitare nuove passioni e di risolvere certe incognite che il futuro ci sta ponendo dinanzi e che non possono essere lette con le idee di ieri. In sostanza sempre più persone si stanno accorgendo che non è possibile scoprire nuovi territori usando vecchie mappe! Il tutto, poi, arriva davvero da una direzione contraria a quella della costruzione di un progetto che condivida scelte, unisca persone anche distanti, coinvolga chi produce e chi è escluso dal ciclo produttivo. Il merito e il bisogno, che a livelli più vicini alla base della società si stanno parlando e vogliono contare di più, vengono sommati in sigle politiche, a mio modo di vedere destinate alla deflagrazione. Noi come Verso Nord &#8211; Piemonte al Centro &#8211; Italia Futura stiamo andando in un’altra direzione e tesseremo la nostra tela con altre angolature e disegni. Una nuova tela che inizia con semplici fili anche di colore diverso, ma che non vuole cucire lenzuola un po’ lise.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fpiemonte-al-centro-e-lulivo%2F&amp;title=Piemonte%20al%20Centro%20e%20l%E2%80%99Ulivo" id="wpa2a_16"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-e-lulivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piemonte al Centro: più Europa per uscire dalla crisi</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-piu-europa-per-uscire-dalla-crisi/</link>
		<comments>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-piu-europa-per-uscire-dalla-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 18:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[calenda]]></category>
		<category><![CDATA[fassino]]></category>
		<category><![CDATA[italia futura]]></category>
		<category><![CDATA[nicola rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte al centro]]></category>
		<category><![CDATA[più europa per uscire dalla crisi]]></category>
		<category><![CDATA[ricolfi]]></category>
		<category><![CDATA[susta]]></category>
		<category><![CDATA[verso nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorinopiras.it/2.0/?p=4849</guid>
		<description><![CDATA[Piemonte al Centro inizia la sua attività con un evento pubblico che si terrà Giovedì 22 Settembre presso l’Hotel Ambasciatori in C. Vittorio Emanuele II 104 a partire dalle ore 18.00. Coordinato dall’europarlamentare Gianluca Susta, l’evento vedrà gli interventi del Sen. Nicola Rossi che ha presentato gli emendamenti alla finanziaria ed elaborato la “contromanovra” di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/09/piemonte-al-centro1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4850" title="piemonte al centro" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/09/piemonte-al-centro1.jpg" alt="" width="180" height="166" /></a> Piemonte al Centro</strong> inizia la sua attività con un evento pubblico che si terrà <strong>Giovedì 22 Settembre presso l’Hotel Ambasciatori </strong>in C. Vittorio Emanuele II 104 a partire dalle ore 18.00. Coordinato dall’europarlamentare <strong>Gianluca Susta</strong>, l’evento vedrà gli interventi del Sen. <strong>Nicola Rossi</strong> che ha presentato gli emendamenti alla finanziaria ed elaborato la “contromanovra” di Italia Futura; del Prof. <strong>Luca Ricolfi </strong>sociologo ed editorialista politico, di <strong>Carlo Calenda</strong> collaboratore di Luca di Montezemolo e presente nel board di Italia Futura. <strong>Piemonte al Centro</strong>, associazione politica facente parte della rete di Verso Nord ispirata da Massimo Cacciari e in stretta colaborazione con Italia Futura, si inserisce quindi nel dibattito politico-economico con proposte ancorate alla dimensione europea, ineludibile come continuamente segnalato dagli osservatori politici di diversa scuola e tendenza politica e mantenendosi particolarmente vigile alle ripercussioni sul nostro territorio delle diverse soluzioni dibattute.  Porterà il suo saluto <strong>Piero Fassino</strong>, Sindaco della Città di Torino.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fpiemonte-al-centro-piu-europa-per-uscire-dalla-crisi%2F&amp;title=Piemonte%20al%20Centro%3A%20pi%C3%B9%20Europa%20per%20uscire%20dalla%20crisi" id="wpa2a_20"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.dorinopiras.it/2.0/piemonte-al-centro-piu-europa-per-uscire-dalla-crisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cacciari: Italia, rivoluzione in arrivo?</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/cacciari-italia-rivoluzione-in-arrivo/</link>
		<comments>https://www.dorinopiras.it/2.0/cacciari-italia-rivoluzione-in-arrivo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 14:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[massimo cacciari]]></category>
		<category><![CDATA[verso nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorinopiras.it/2.0/?p=4802</guid>
		<description><![CDATA[Quando un establishment non riesce a dare un motivo di fiducia alle nuove generazioni, scoppia tutto. E da noi la rivolta sarà dei giovani professionisti, del ceto medio impoverito, di tutti quelli che stanno fuori dalle caste. Primavera italiana? L&#8217;espressione potrebbe davvero ricordare le drammatiche esperienze che si stanno vivendo in molti Paesi dell&#8217;altra sponda [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/08/cacciari1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-4811" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="cacciari" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/08/cacciari1.jpeg" alt="" width="140" height="176" /></a>Quando un establishment non riesce a dare un motivo di fiducia alle nuove generazioni, scoppia tutto. E da noi la rivolta sarà dei giovani professionisti, del ceto medio impoverito, di tutti quelli che stanno fuori dalle caste. Primavera italiana? L&#8217;espressione potrebbe davvero ricordare le drammatiche esperienze che si stanno vivendo in molti Paesi dell&#8217;altra sponda dell&#8217;antico mare nostrum? Le somiglianze non sono di ordine politico o istituzionale. Per quanto l&#8217;immagine della nostra politica sia giunta a livelli di indecenza impensabili fino a qualche anno fa, non siamo nelle mani né dei Mubarak né dei Ben Ali e ancor meno degli Assad. Alla peggio siamo stati fedeli alleati dei Gheddafi. Il parallelo può risultare istruttivo sotto altri profili. Occorre però partire da un&#8217;analisi non molto diffusa degli avvenimenti che stanno sconvolgendo gli equilibri sociali e politici dei Paesi islamici. Gli stereotipi della rivolta &#8220;islamica&#8221;, così come quelli su occulti complotti ai vertici del potere, risultano del tutto inadeguati a giudicare la novità del fenomeno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4802"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sostanzialmente, la rivolta si diffonde del tutto al di fuori delle correnti religiose, ideologiche e politiche tradizionali. E con mezzi che non hanno più nulla a che vedere con quelli dell&#8217;appello carismatico e della direzione organizzativa &#8220;dall&#8217;alto&#8221;. Chi sono i protagonisti? Giovani, operai e studenti, un ceto medio spesso anche altamente qualificato e comunque molto più qualificato della generazione precedente, con forti aspirazioni di mobilità sociale, colpiti da una crisi che si rovescia essenzialmente sulla loro condizione e sulle loro speranze.</p>
<p style="text-align: justify;">Medici, ingegneri, architetti, giovani professionisti, generazione Erasmus bene o male anche questa, che si credevano fondatamente nuova classe dirigente nei loro Paesi e che si trovano sotto-occupati, peggio che precari quando va bene, disoccupati in massa, aspiranti solo a un posto sui barconi in fuga dall&#8217;assoluta miseria non solo economica ma umana. I regimi di quei Paesi hanno fallito per mille motivi ma il motivo scatenante della rivolta a me pare questo: nessuna classe dirigente può sopravvivere se non riesce a dare motivo di fiducia alle nuove generazioni. Anzi, direi paradossalmente, agli stessi non-nati, se non riesce a farle partecipare alla costruzione del loro destino. Non c&#8217;entrano fondamentalismi, non c&#8217;entrano ideologie. La domanda di democrazia è concreta, materiale. Giustamente questi giovani concepiscono il valore della democrazia nella sua essenza, non per le chiacchiere che ne sommergono l&#8217;immagine. E questa è: garanzia di mobilità sociale, abbattimento delle barriere dei privilegi corporativi, intollerabilità di una</p>
<p style="text-align: justify;">fisiologica corruzione, partecipazione effettiva, e non &#8220;discutidora&#8221;, alle decisioni che contano per la vita collettiva. Quando tutti questi meccanismi si inceppano, la pressione sale fino allo scoppio. E non se ne accorge soltanto chi vede la pignatta dall&#8217;esterno e non avverte il vulcano dentro.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché questa rivolta è risultata tanto imprevedibile ai potentati di Occidente? Come mai &#8220;esperti&#8221;, quali il focoso Strauss-Kahn, allora direttore del Fondo monetario internazionale, potevano additare ad esempio di buona gestione dell&#8217;economia e delle politiche sociali il governo tunisino qualche giorno prima che lo stesso venisse cacciato? O il nostro povero Berlusconi poteva ritenere Gheddafi un invincibile alla vigilia della guerra civile? Semplicemente perché anche da noi, mutatis mutandis, la politica, nel senso più generale e proprio del termine, ha cessato di considerare ciò che si svolge e matura nel cuore di quelle energie che daranno vita comunque al Paese di domani. Ha cessato di guardare al non-ancora, a ciò che ancora non è organizzazione stabile, corporazione consolidata, lavoro garantito, e che comunque mai lo sarà nelle vecchie forme, come al problema decisivo dell&#8217;agenda politica. Ricercatori, laureati, nuove professioni, free lance: milioni di giovani sono oggi da noi, e non solo in Italia, fuori da caste e palazzi. C&#8217;è da credere o temere che la loro pazienza sia ai limiti, come lo era quella dei loro colleghi maghrebini e egiziani. Non aspettiamoci che la &#8220;rivolta&#8221; avvenga, se avverrà, attraverso dichiarazioni di principio, pubblicazione di quei bei programmi in 5 mila pagine che elaborano i partiti prima delle elezioni. Come i loro colleghi d&#8217;oltre mare, si riconosceranno e si convocheranno attraverso le loro reti, le loro strade &#8220;immateriali&#8221;. E quando finalmente si manifesterà la loro &#8220;potenza&#8221;, oggi tutta ancora &#8220;potenziale&#8221;, i vecchi, c&#8217;è da giurarlo, diranno: &#8220;Imprevedibile&#8221;. Poiché &#8220;il vecchio&#8221; è caratterizzato appunto dall&#8217;ignorare il possibile. Per l&#8217;organismo capace solo di sopravvivere o difendersi vale soltanto la forza delle corporazioni e degli ordini vigenti, i settori garantiti del lavoro, delle pensioni e magari della rendita. Esattamente come per quei regimi che la</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;primavera araba&#8221; promette di spazzare via. C&#8217;è ancora tempo da noi per una soluzione ragionata? Ogni intervento che si limiti a tamponare l&#8217;emergenza, senza prefigurare anche e soprattutto un nuovo patto tra generazioni (e generi e genti) non sarà che l&#8217;ennesima irresponsabile scelta di abbandonare agli eredi tutti i nostri misfatti.</p>
<p style="text-align: justify;">( di Massimo Cacciari pubblicato su &#8220;L&#8217;Espresso)</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fcacciari-italia-rivoluzione-in-arrivo%2F&amp;title=Cacciari%3A%20Italia%2C%20rivoluzione%20in%20arrivo%3F" id="wpa2a_24"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.dorinopiras.it/2.0/cacciari-italia-rivoluzione-in-arrivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Berlusconi fa il colpo; Bossi all&#8217;uscita secondaria</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/berlusconi-fa-il-colpo-bossi-alluscita-secondaria/</link>
		<comments>https://www.dorinopiras.it/2.0/berlusconi-fa-il-colpo-bossi-alluscita-secondaria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 20:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bossi]]></category>
		<category><![CDATA[montezemolo]]></category>
		<category><![CDATA[tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[verso nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorinopiras.it/2.0/?p=4787</guid>
		<description><![CDATA[Il Ministro e Leader della Lega Nord Umberto Bossi che sfugge ai giornalisti da un&#8217;uscita secondaria. Calderoli che esce a tutta birra da Arcore. questo è il termometro finale del cambio dei provvdimenti da inserire nella manovra finanziaria dove Silvio Berlusconi vince un prezioso round agendo sulle pensioni che, solamente ieri, erano state &#8220;blindate&#8221; appunto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/08/bossi-berlusconi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4788" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="bossi-berlusconi" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/08/bossi-berlusconi-300x200.jpg" alt="" width="210" height="140" /></a>Il Ministro e Leader della Lega Nord Umberto Bossi che sfugge ai giornalisti da un&#8217;uscita secondaria. Calderoli che esce a tutta birra da Arcore. questo è il termometro finale del cambio dei provvdimenti da inserire nella manovra finanziaria dove Silvio Berlusconi vince un prezioso round agendo sulle pensioni che, solamente ieri, erano state &#8220;blindate&#8221; appunto dalla Lega Nord al grido &#8220;giù le mani dalle pensioni&#8221;! Anche Tremonti pare abbia gradito il cambio di passo potendosi alla fine ascrivere come uno dei vincitori del braccio di ferro portando a casa il blocco dell&#8217;Iva. Un Bossi quindi &#8220;fuggiasco&#8221; ed un Berlusconi che ha rialzato la testa di fronte all&#8217;alleato ottenendo anche l&#8217;inizio della soppressione delle Province attraverso l&#8217;iter costituzionale e la soppressione del prelievo sui redditi oltre i 90 mila €. <span id="more-4787"></span>Anche i cosiddetti &#8220;costi della politica&#8221; vengono rimandati e non entrano nella manovra. Tracollo Lega, Berlusconi con una leadership a questo punto abbastanza traballante e l&#8217;Italia che non sa ancora se questa manovra potrà bastare, ma conscia che avrà effetti recessivi. Bisogna davvero rimboccarsi le maniche e costruire una nuova offerta politica dopo i balbettii di una opposizione davvero debole e poco incisiva non solo nell&#8217;immaginario degli italiani. Un bel regalo a Luca Cordero di Montezemolo che a questo punto deve davvero raccogliere le sue capacità di manager per costruire una nuova offerta politica. Noi di Verso Nord ci siamo e inizieremo la nostra battaglia.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fberlusconi-fa-il-colpo-bossi-alluscita-secondaria%2F&amp;title=Berlusconi%20fa%20il%20colpo%3B%20Bossi%20all%E2%80%99uscita%20secondaria" id="wpa2a_28"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.dorinopiras.it/2.0/berlusconi-fa-il-colpo-bossi-alluscita-secondaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Verso Nord: il punto.</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/verso-nord-il-punto/</link>
		<comments>https://www.dorinopiras.it/2.0/verso-nord-il-punto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 17:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[alessio vianello]]></category>
		<category><![CDATA[verso nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorinopiras.it/2.0/?p=4654</guid>
		<description><![CDATA[di Alessio Vianello, portavoce di Verso Nord Un anno fa, il manifesto di Verso Nord è nato sull’emozione di una domanda chiara e semplice: l’Italia è ancora un paese dove poter immaginare il futuro dei nostri figli? Un’anno dopo, constatiamo che l’analisi fatta allora è confermata drammaticamente in questi giorni e che una risposta positiva ancora [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/07/verso-nord5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4655" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="verso nord" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/07/verso-nord5-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>di Alessio Vianello, portavoce di Verso Nord</p>
<p style="text-align: justify;">Un anno fa, il manifesto di Verso Nord è nato sull’emozione di una domanda chiara e semplice: l’Italia è ancora un paese dove poter immaginare il futuro dei nostri figli? Un’anno dopo, constatiamo che l’analisi fatta allora è confermata drammaticamente in questi giorni e che una risposta positiva ancora non ci può essere. <span id="more-4654"></span>Constatiamo il fallimento inappellabile della Seconda Repubblica, la quale, giunta ormai al tramonto, ci lascia un’eredità che pesa come un fardello:</p>
<p style="text-align: justify;">- un bipolarismo malato ed improduttivo fatto di coalizioni costruite sull’onda delle occasioni, mentre il voto si è trasformato in uno strumento per liberarsi del “nemico”, senza porsi il reale problema di governare;</p>
<p style="text-align: justify;">- una classe politica vecchia e delegittimata. Da vent’anni ormai ci sono gli stessi attori, le stesse facce, le stesse piccole ambizioni personali: a sinistra Veltroni-D’Alema, a destra Berlusconi e la sua corte, al centro protagonisti di altre stagioni che non mostrano di favorire alcun ricambio;</p>
<p style="text-align: justify;">- un paese in ginocchio, situato nei bassifondi di tutte le classifiche di indicatori economici e segnato da numerose piaghe: debito pubblico abnorme, elevato tasso di imposizione fiscale, inefficienza della PA, inefficienza della giustizia, disoccupazione giovanile e femminile galoppante, tasso di crescita zero…</p>
<p style="text-align: justify;">- una conflittualità potenziale  enorme, perché è certo che tra un po’ si dovrà pagare il conto. Abbiamo vissuto per decenni sopra le nostre possibilità. Ora emergono grandi e nuove economie. La ricchezza ed i consumi si ridistribuiscono, la vecchia Europa reagisce con lentezza, e l’Italia con maggior lentezza tra tutti i fondatori dell’UE.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire da questa analisi noi riproproniamo la stessa direzione di marcia da intraprendere per uscire dalla crisi: Verso Nord, ossia verso l’Europa. È a Nord infatti che troviamo le regole per la stabilità economica, le regole per aprire i mercati chiusi, la flessibilità nel lavoro, la mobilità sociale e il welfare a sostegno di giovani e donne, i sistemi tributari  più efficienti, le città sostenibili e la forza per reggere la competizione globale in atto. Serve marciare Verso Nord e serve farlo con pragmatismo e concretezza post ideologica. Sappiamo tutti molto bene che cosa bisogna fare. Il problema è che ogni decisione è giocoforza impopolare. Questa è la nostra missione: rendere popolari e condivise le proposte impopolari che servono per uscire dal disastro in cui ci ha cacciato la Seconda Repubblica. Oggi si può e si deve farlo, perché la Grecia è dietro l’angolo e perché le Borse tremano tutti i giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che serve lo abbiamo ribadito in tutti i modi e in tutte le sedi:</p>
<p style="text-align: justify;">1)  Uno stato leggero, che faccia bene  le cose essenziali che deve fare uno Stato e lasci fare al privato quelle superflue e non essenziali. Questo si traduce in un taglio radicale della spesa pubblica: prefetture, province, sedi staccate tribunali, autorità portuali, enti periferici, contributi alle aziende, regioni a statuto speciale, sanità regionali… tutto ciò deve essere accompagnato da una vera riforma federale, strumento ideale per raggiungere questo obbiettivo, attraverso l’imposizione di costi standard veri e la responsabilizzazione dei territori e dei loro amministratori. Non la farsa del federalismo fiscale alla Calderoli che non ha inciso sui costi standard e ci ha portato solo nuove tasse locali;</p>
<p style="text-align: justify;">2) Cambiare il mercato del lavoro con più flessibilità in entrata ma anche in uscita e più tutele al lavoratore nell’arco della sua vita, non più a difesa del posto di lavoro ma dell’impiego. Ridurre le tasse sul lavoro e soprattutto ai giovani;</p>
<p style="text-align: justify;">3)  Concorrenza a tutti i livelli (antitrust, poste, autostrade, energia, servizi pubblici locali, professioni tariffe minime, numeri chiusi e divieto di pubblicità);</p>
<p style="text-align: justify;">4)  Sburocratizzazione a partire dall’eliminazione drastica dei mille adempimenti inutili per le imprese, che sono ostacolo agli investimenti stranieri. Oggi lo Stato opprime chi vuole investire;</p>
<p style="text-align: justify;">5)  Garantire la Giustizia Civile che oggi è allo stallo completo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il problema è: come imporre al Paese questa agenda? Noi di Verso Nord non abbiamo mai pensato di aggiungere l’ennesimo partitino alla già lunga lista esistente. I partiti sono cose serie, nascono da forti istanze sociali, spesso da atti fondativi anche violenti. Però è indubbio che sia ormai molto diffuso un senso di smarrimento di gran parte della popolazione per il tradimento delle tante promesse dei grandi partiti. Alla vigilia di una competizione elettorale che si prefigura come l’ultima chance che ha il Paese di compiere uno scatto d’orgoglio prima di essere commissariato, l’offerta politica in campo continua ad apparire vecchia e incapace di rinnovarsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Popolo delle Libertà</strong>, ammesso che sia un partito, è identificato inscindibilmente con Silvio Berlusconi. È costruito sulla sua forza economica e asservito alla sue esigenze personali. È il principale interprete del fallimento inappellabile della Seconda repubblica. È il partito che ha sostenuto le leggi ad personam, che ha votato questa legge elettorale oscena, che ha sottratto agli elettori il potere di scelta dei propri rappresentanti ed ha ingessato  il paese in un bipolarismo coatto, che ha sostenuto un premier che ha vilipeso tutti gli organi costituzionali e che ci ha resi ridicoli agli occhi dell’intero pianeta. Lo diciamo con chiarezza, per noi l’investitura di Alfano è mero maquillage. Serve ben altro per fare la sezione italiana del Partito Popolare Europeo! Il popolarismo europeo – che ci piace assai, specie nella sua versione laica tedesca – parte da un pacchetto di solidissimi principi, dà ampio spazio al confronto interno, non liscia il pelo agli elettori  con promesse che sa di non poter mantenere, non considera gli avversari come dei nemici e soprattutto mette in pensione i leader che perdono. Anzi, non ne ha bisogno, perchè provvedono da soli. Non possono essere gli esponenti del Pdl a tirare fuori il paese dalle secche dove lo hanno cacciato. Con quale credibilità Alfano parla di “partito degli onesti”, quando la platea che applaude è piena di indagati? Prima si chiuda chiaramente con Berlusconi, con i suoi accoliti e i suoi avvocati, togati e non, poi potremmo cominciare a parlare di popolarismo europeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo parlare della <strong>Lega</strong>? L’unico partito stalinista ancora in vita, che si regge sull’infallibilità del capo. Si può realisticamente pensare di affidare la riscossa di un paese in ginocchio ad un partito che ha totalmente fallito e tradito la sua sua stessa ragione di nascita, la riforma federale? Il federalismo doveva essere la leva per imporre i costi standard, ridurre la spesa pubblica, sburocratizzare il paese per il rilancio delle PMI. E invece ci ha portato solo tasse nuove, che immancabilmente gli amministratori locali della lega impongono ai propri cittadini. Oggi la Lega è il partito della spesa pubblica, basti pensare all’accanimento sul mantenimento delle Province; è un partito antimoderno, che dice no a qualsiasi infrastruttura in Veneto ascoltando il comitato paesano di turno; è un partito antieuropeista, che difende pochi furbetti tradendo tutti coloro che hanno rispettato le regole europee; è un partito antiliberale, che vota NO al referendum sull’acqua a favore dei monopoli pubblici; è un partito partitocratico, basti ricordare la battaglia per il controllo delle Casse di Risparmio; è, infine, il partito che doveva mandare a casa i ladroni, ma che ha votato tutti i provvedimenti ad personam che Silvio Berlusconi ha portato in Parlamento. Mi domando: cosa serve ancora ai piccoli produttori, ai professionisti, agli artigiani, al popolo del Nord che ha dato ciecamente fiducia alla Lega, per capire il bluff, la fregatura? La fregatura di una proposta chiusa, vuota, che sta portando il paese alla rovina, fatta di slogan vuoti, ampolle, ultimatum ridicoli, stupidaggini come i Ministeri al Nord.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Partito Democratico</strong> avrebbe una chance di prendere in mano la sfida della modernità e dell’innovazione politica e di dire le cose come stanno, come facciamo noi. “Siamo a terra, ma ci possiamo rialzare. Servono sacrifici di tutti, ma per farlo bisogna tagliare la spesa pubblica e liberalizzare”. E invece no. Non è la sinistra post-referendum e post-amministrative la risposta per l’uscita dalla crisi. E il problema non è tanto il condizionamento di Vendola o Di Pietro. Il problema investe in pieno il Partito Democratico. Abbiamo già visto i primi segnali di incapacità di fare scelte chiare, che lo rendano affidabile per un progetto riformista. Lo diciamo con dispiacere, ma con altrettanta chiarezza. Qui il problema è governare, e con i nuovi Ulivi o le nuove Unioni non si governa! Si vivacchia con mediazioni al ribasso e qui non c’è più tempo per mediazioni. Dov’è il Bersani delle lenzuolate che ci piaceva tanto? Oggi troviamo un Bersani che annuncia che come primo atto andrà a Bruxelles a rinegoziare il patto di stabilità, che vota no al referendume  che dice no al taglio della Provice. Ce lo diceva Nicola Rossi: un candidato premier che dice una cosa del genere in questa situazione è inidoneo a guidare il paese, è “UNFIT”, come dicono gli inglesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimane il<strong> Terzo Polo</strong>. Noi abbiamo salutato la nascita e guardiamo oggi con grande attenzione a quell’esperienza politica, ma non così tanto da entrarci. È stato importantissimo che la critica al sistema bipolare all’italiana si sia tradotta in un’offerta politica, che coraggiosamente e responsabilmente Casini prima, Rutelli e Fini poi, abbiano denunciato l’improduttività di uno schema politico bloccato e messo a nudo, sia a destra che a sinistra, i limiti degli attuali schieramenti. È altrettanto importante che il Terzo Polo rivolga il suo messaggio politico al campo moderato dello schieramento, che mantenga viva una progettualità finalizzata alla nascita di una nuova casa dei moderati e dei riformisti di stampo liberaldemocratico ed europeistico. Cioè di una casa che oggi non c’è in Italia, per buona pace di Angelino Alfano. Ma vogliamo, con la vicinanza naturale che abbiamo a questa esperienza, ma con altrettanta fermezza, dire che il terzo Polo così com’è oggi, fatto di una somma di sigle, di protagonisti di stagioni passate della politica, fatto esclusivamente di ceto politico, non è sufficiente a rappresentare quella volontà di cambiamento e di innovazione che oggi serve e chiede il Paese. Secondo noi non è sufficiente, non solo perché, fino ad oggi, non ha mostrato la capacità di aprirsi al nuovo, di rappresentare un’avanguardia politica coraggiosa e non solo un centro residuale che lucra sulle disgrazie degli altri schieramenti, ma anche perché non ha ancora esplicitato il suo DNA riformatore, la sua volontà di tagliare di netto la spesa pubblica nel Sud d’Italia e di abbracciare un’agenda di liberalizzazioni. Finchè i partiti che oggi compongono il Terzo Polo non assumeranno con responsabilità decisioni chiare, organizzative e politiche, dicendo al paese qual è la loro agenda di priorità e dicendo che per realizzarla avranno anche il coraggio di sciogliere i partiti di appartenenza e lanciare una costituente di un nuovo partito laico e riformista che dia spazio a nuovi leader, la loro capacità di convincimento della maggioranza delusa dei moderati resterà frustrata. E prevarrà l’idea che il Terzo Polo  è una zattera di salvataggio di alcuni parlamentari ma non un progetto d’avanguardia politica e civica.</p>
<p style="text-align: justify;">Avvertiamo quindi il rischio di una chiusura a riccio del sistema. La politica che si chiude nella politca diventa così aliena al cittadino. Per questo, come cittadini, avvertiamo un senso di responsabilità a dare il nostro contributo, assieme al ceto politico più giovane e più coraggioso, per una grande ricostruzione della legittimità e della necessità della politica, rivendicando il diritto di fare politica anche senza essere niente, né ministri, né parlamentari. Certo che oggi è forse troppo tardi per intervenire strutturalmente sul nostro sistema economico e sociale. Ma se oggi la Germania cresce a +4 e noi a zero ciò è dovuto al fatto che più di dieci anni fa il Cancelliere socialdemocratico Schroeder ha varato drastiche riforme sociali ed economiche e che dieci anni più tardi quelle stesse riforme sono state confermate dalla Cancelliera conservatrice Merkel. Quale fiducia possiamo dare noi invece ai nostri illustri politici che, davanti alle telecamere dei talk-show, pontificano sui problemi del Paese e sulle soluzioni da prendere per risolverli? Ci si può fidare di una classe politica del genere? Consentitemi di citare Cacciari: “La seconda repubblica ha fallito. I protagonisti di destra e di sinistra si facciamo da parte”.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte a questo fallimento, noi ci mettiamo la faccia, e siamo qui per assumerci delle responsabilità. Vi porto un esempio. Oggi nessuno riflette sull’ultimo dato CENSIS: il 42% dei dipendenti compresi tra 24 e 30 anni di oggi andrà in pensione nel 2050 (ammesso che riescano a versare 40 anni di contributi), percepirà meno di 1000 euro al mese. Questo significa che la generazione che oggi si immette sul mercato del lavoro è in partenza una generazione di poveri. Riprendo dunque la domanda iniziale: l’Italia è ancora un paese dove poter immaginare il futuro dei nostri figli? La risposta è sì, può esserlo. Gli strumenti per invertire la rotta ci sono, ma sono drastici ed urgenti e per adottarli bisogna mettere la barra Verso Nord. Ma se i partiti tradizionali non si rinnovano e non hanno il coraggio di assumere fino in fondo le sfide che questa crisi ci pone di fronte, il prezzo più alto lo pagheranno i nostri figli. Se nessuno dei partiti principali dice e fa queste cose, bisogna che qualcuno lo dica e imponga questa agenda di riforme al Paese. Al Paese serve una nuova offerta politica moderata, civica e riformista, che occupi il campo moderato, ma sia alternativa a questo centrodestra illiberale e traditore. Traditore di un’idea liberale di uno stato leggero e regolatore, traditore delle giuste aspettative dei giovani per un sistema sociale che garantisca mobilità e chance di successo per i meno abbienti e che sostenga i bravi e meritevoli. E alternativa anche a questa sinistra, così com’è uscita dalle amministrative e dal referendum, che abbiamo visto incapace di sciogliere i nodi centrali di un vero riformismo di stampo europeistico. Ma non un partito tradizionale. Noi proponiamo una “costituente civica”: un’offerta elettorale prima e politica poi alla maggioranza moderata indignata e silenziosa del Paese, preoccupata ed indignata di come si sono buttati vent’anni di storia e di come nessuno si prenda pubblicamente la responsabilità di questo scempio istituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">A chi ci rivolgiamo?</p>
<p style="text-align: justify;">A chi ha sperato nella rivoluzione liberale di Berlusconi ed ha avuto aumento di spesa pubblica e monopoli pubblici e privati. A chi ha sperato nel federalismo della Lega e ha trovato occupazione del potere locale e nuove tasse. A chi ha sperato nel riformismo di Veltroni e si è ritrovato Bersani sui tetti a lisciare il pelo ai precari pubblici invece di dir loro con responsabilità la verità ed aiutarli ad affrontare la sfida della concorrenza e del mercato. Ai tanti elettori delusi non solo dagli schieramenti esistenti ma dalla politica in sé, a cui non interessa più nulla della destra e della sinistra ma si chiedono perché, pur pagando le tasse più alte d’Europa e col debito pubblico fuori controllo, in Italia i treni sono lenti ed in ritardo, le città allagate ogni alluvione, le scuole arretrate e prive di risorse, i tribunali intasati, le casse per le infrastrutture vuote. E perché mentre loro arrivano a stento a fine mese e non riescono a risparmiare più un euro, gli evasori fiscali non vengono individuati pur essendoci gli strumenti per farlo e perché chi delinque non sconta mai una pena. E si chiedono a cosa serve la politica se non a garantire tutto questo?</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, mentre parliamo, abbiamo la consapevolezza, se non addirittura la certezza, che l’intuizione che un anno fa avevamo solo accarezzato col nostro Manifesto, oggi è concreta, realizzabile e assolutamente necessaria per aiutare il Paese ad uscire dai bassifondi. È una sfida difficile, coraggiosa, che deve essere lanciata al berlusconismo e al leghismo sul loro terreno, contenendo loro l’elettorato moderato deluso, sposando in pieno il modello liberale di sviluppo sociale ed economico, rendendo credibile la nostra volontà di riformare in senso federalistico l’apparato dello Stato e di accompagnare tale riforma con una drastica riduzione della spesa pubblica in primis per finanziare la scuola e dare speranza alle giovani generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi vogliamo lanciare, per primi, il nostro impegno a costruire con tanti altri, a partire dal Nord, una costituente civica di un nuovo soggetto politico che abbia un DNA radicalmente riformista, un riformismo non negoziabile per un voto in più o per una lisciata di pelo alla corporazione di turno; che parli dritto al cuore e alla pancia delle persone e dica con concretezza che la festa è finita, che gli equilibri globali sono cambiati; che determini un ricambio generazionale del ceto politico della Seconda Repubblica che ha fallito il suo primo obiettivo; che si appelli a quanti nella cosiddetta società civile se la sentono di dedicare cinque o dieci anni della loro vita ad una missione sociale per poi tornare ad occuparsi della loro professione. Che rimetta in moto il paese dopo 20 anni di immobilismo. Tutto ciò potrà sembrare velleitario. Ci potranno rinfacciare che Verso Nord è solo un movimento d’opinione, che i blocchi di potere che a destra e a sinistra si sono tenuti in piedi l’uno con l’altro non cadranno e che per spostare numeri, consenso e voti serve ben altro. Io vorrei rispondere mettendo in evidenza, con pragmatismo e concretezza, quello che Verso Nord ha compiuto nel suo primo anno di vita. In quest’anno di lavoro abbiamo incontrato tante persone e compagni di viaggio con i quali abbiamo condiviso sensibilità e programmi. Ma soprattutto abbiamo condiviso la sensazione di dover giocare una partita nuova, tutta post ideologica, fuori dagli schemi tradizionali. Ora, dai manifesti, dai decaloghi, dalle visioni strategiche, dalle idee forti condivise in questo primo sentiamo di dover passare ad una fase diversa, che è quella della presenza sui territori, del dialogo con le persone, del coraggio di chi mette la faccia nella sua città e dice: “Presente, io ci sono!”. Il nostro ruolo è questo, quello di offrire al Paese, assieme a tanti altri, una via d’uscita dalla crisi. Ed è anche un auspicio. È un auspicio che già da oggi vorremmo riempire di quella concretezza di cui si abbevera la buona politica, per poter dire nei nostri territori che la speranza è concreta, è fattibile assieme a tutti coloro che, senza se e senza ma, se la sentono di giocare in mare aperto. La nuova forza riformatrice del paese si può costruire, una nuova casa dei moderati riformisti è alle porte. Noi di Verso Nord ci siamo. Ma per farcela davvero serve la capacità di rendere popolare il messaggio, di portarlo da Aosta a Palermo, di rappresentarlo attraverso leaders locali ma soprattutto attraverso una leadership nazionale che oggi manca.</p>
<p style="text-align: justify;">Punto. E a capo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alessio Vianello, portavoce di Verso Nord</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fverso-nord-il-punto%2F&amp;title=Verso%20Nord%3A%20il%20punto." id="wpa2a_32"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.dorinopiras.it/2.0/verso-nord-il-punto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia del futuro va Verso Nord</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/litalia-del-futuro-va-verso-nord/</link>
		<comments>https://www.dorinopiras.it/2.0/litalia-del-futuro-va-verso-nord/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[verso nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorinopiras.it/2.0/?p=4641</guid>
		<description><![CDATA[Oggi a Mogliano Veneto l&#8217;assemblea organizzata da Verso Nord a un anno di distanza dalla fondazione del Movimento. Ridurre i costi della politica e coltivare una nuova classe dirigente votata alle riforme: questi sono i punti fondamentali dell’unico programma possibile per rilanciare il futuro del Paese. Gli esponenti di Verso Nord si riuniscono a Mogliano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #00abd6;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/07/verso-nord4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4649" title="verso nord" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/07/verso-nord4-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Oggi a Mogliano Veneto l&#8217;assemblea organizzata da Verso Nord a un anno di distanza dalla fondazione del Movimento.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ridurre i costi della politica e coltivare una nuova classe dirigente votata alle riforme: questi sono i punti fondamentali dell’unico programma possibile per rilanciare il futuro del Paese. Gli esponenti di <strong>Verso Nord</strong> si riuniscono a Mogliano Veneto per tracciare le prospettive del movimento ormai radicato in tutto il nord e pronto ad allargarsi in altre regioni del centro. Secondo <strong>Alessio Vianello</strong>, portavoce del gruppo, “serve uno scatto di senso civico e di partecipazione democratica per costruire una nuova offerta politica per i tanti moderati delusi dal fallimento della seconda repubblica”. L’obbiettivo è chiaro: “Dobbiamo imporre l’agenda delle riforme, unico vero strumento per una rinascita economica e sociale del Paese”. <strong>Diego Bottacin</strong>si sofferma su quanto di buono fatto nell’ultimo anno: “Un anno di attività molto intenso che ha confermato le analisi fatte alla nascita del movimento. La situazione politica attuale sta sicuramente giungendo al termine e c’è il bisogno di dare avvio quanto prima a una stagione completamente nuova”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo che l&#8217;incontro è in programma oggi, venerdì 15 luglio, alle ore 17.00 nella sala convegni del MOVE hotel a Mogliano Veneto (TV).</p>
<p>(via <a href="http://www.versonord.eu">verso nord</a>)</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Flitalia-del-futuro-va-verso-nord%2F&amp;title=L%E2%80%99Italia%20del%20futuro%20va%20Verso%20Nord" id="wpa2a_36"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.dorinopiras.it/2.0/litalia-del-futuro-va-verso-nord/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cacciari spiega &#8220;verso nord&#8221;</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/cacciari-spiega-verso-nord/</link>
		<comments>https://www.dorinopiras.it/2.0/cacciari-spiega-verso-nord/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 21:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[cacciari]]></category>
		<category><![CDATA[verso nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dorinopiras.it/2.0/?p=2596</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jxPzcwdNgao?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/jxPzcwdNgao?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fcacciari-spiega-verso-nord%2F&amp;title=Cacciari%20spiega%20%E2%80%9Cverso%20nord%E2%80%9D" id="wpa2a_40"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.dorinopiras.it/2.0/cacciari-spiega-verso-nord/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Dynamic page generated in 0.253 seconds. -->
<!-- Cached page generated by WP-Super-Cache on 2026-10-22 23:50:18 -->
