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	<title>Dorino Piras &#187; italia</title>
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	<description>La Mente, l&#039;Ambiente, il Corpo</description>
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		<title>Una semplice ragione per non andare in Siria</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 20:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Gen. Camporini spiega, oltre il buon senso, perché non è utile oggi andare in Siria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2013/08/siria.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6525" title="siria" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2013/08/siria.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In passato non sono stato d&#8217;accordo con diverse valutazioni del gen. Camporini. Al contrario questa volta credo abbia colto, in una <a href="http://www.formiche.net/2013/08/28/siria-italia-armamenti-bonino-mauro-onu-usa-obama-assad-guerra-armi-chimiche/"><span style="color: #ff0000;">intervista a formiche.net</span></a>, il punto fondamentale per il quale non è giusto per gli interessi del nostro Paese entrare in questa specie di guerra siriana. Con diverse argomentazioni di buon senso e dopo aver dimostrato che le nostre basi militari non sono così necessarie alla bisogna data la distanza degli obbiettivi, arriva ad una affermazione &#8220;lapidaria&#8221;: <em>&#8220;Ad ogni modo per me sarebbe da sconsigliare per un motivo semplicissimo: l’impiego di Forze armate deve avvenire solo in funzione di un <strong>fine politico ben chiaro</strong>. In Siria mi sembra che questo obiettivo sia del tutto assente al momento, anche perché le possibilità di pacificazione della regione, in caso di azione unilaterale, sarebbero prossime allo zero&#8221;</em>. E di fronte a tante corbellerie che si sono sentite oggi, sono parole giuste. Chapeau!</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Funa-semplice-ragione-per-non-andare-in-siria%2F&amp;title=Una%20semplice%20ragione%20per%20non%20andare%20in%20Siria" id="wpa2a_2"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Quattro idee per l&#8217;Italia (senza importanza)</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 17:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Esiste un piccolo riflesso condizionato che si palpa in questi giorni dopo l’affidamento a Mario Monti del governo del nostro Paese: che basti lui a cambiare l’Italia. Ciò non è chiaramente possibile nè augurabile. Tra i suoi compiti quello che forse mi appare più reale è il tentativo di mettere tutti noi in condizioni di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/11/piemonte-al-centro3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5123" title="piemonte al centro" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/11/piemonte-al-centro3.jpg" alt="" width="144" height="133" /></a>Esiste un piccolo riflesso condizionato che si palpa in questi giorni dopo l’affidamento a Mario Monti del governo del nostro Paese: che basti lui a cambiare l’Italia. Ciò non è chiaramente possibile nè augurabile. Tra i suoi compiti quello che forse mi appare più reale è il tentativo di mettere tutti noi in condizioni di poter vivere in un Paese diverso, di creare una cornice all’interno della quale dobbiamo essere noi, con le nostre azioni ed il nostro lavoro, a costruire un’Italia diversa. Molte cose e certamente condivisibili sono state dette e la passione per il nostro Paese e la sua politica mi spinge a irne almeno quattro anche dal mio punto di vista. Quattro capoversi per completare un nuovo programma.<span id="more-5122"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN PAESE FORTE</strong><br />
Il contrario di un paese diviso in mille localismi. E’ un paese che propone il proprio modello di sistema a difesa della salute, dell’istruzione, dell’ambiente, dell convivenza civile e democratica, della solidarietà, dell’equità a tutto il mondo. La nostra storia ci racconta che nel passato più volte l’abbiamo fatto con successo. Oggi che la nostra dimensione è rappresentata dall’Europa, un paese forte non si perde nella proposizione di modelli localistici, ma diventa un esempio di democrazia reale per estese aree geografiche. Il nostro paese ha smarrito questa possibilità di elaborazione e deve recuperare questa dimensione, pena un lento declino e la necessità di inseguire modelli espressi da aree più dinamiche del mondo tentando di replicare acriticamente ciò che accade in altre condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> PROSPERITA’ DIFFUSA</strong><br />
Essere a favore del libero mercato non significa esaurire in questa definizione il nostro ruolo. Noi puntiamo alle conseguenze che il libero mercato dovrebbe produrre: la prosperità diffusa dei cittadini. Oggi parlare semplicemente di libero mercato può essere scambiato per accettare un modello costruito a vantaggio di pochi e quindi è necessario spingersi più in avanti e proporre con forza il fine vero che ci si attende dal libero mercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> UNO STATO EFFICIENTE</strong><br />
Esiste una falsa discussione che oggi va per la maggiore: è necessario uno Stato più presente o è meglio limitarne il raggio d’azione? In realtà noi vogliamo uno Stato semplicemente efficiente. Solo partendo da uno Stato che funziona è possibile una vera discussione sulla sua possibilità d’azione. Questi anni ci hanno consegnato modelli di azione pubblica che nel nostro Paese si sono caratterizzati per una scarsa efficienza au molti livelli, sia nella grande che nella piccola dimensione: un vero minimo comun denominatore che prescinde dalla grandezza dei settori di intervento. Uno Stato inefficiente è uno Stato inefficace a prescindere dalle dimensioni. Da qui bisogna ripartire iniziando una discussione vera sul come liberare e rendere vive le mille eccellenze che chi lavora nelle articolazioni del nostro Stato continua ad esprimere e per stroncare le modalità che rendono inefficiente la nostra pubblica amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> RESPONSABILITA’</strong><br />
Una considerazione veramente bruciante che questo periodi ci consegna è il fatto che la nostra politica abbia agito come un bambino punito da un genitore severo: solo un richiamo puntuale e intimidatorio da parte europea ha costretto la nostra classe dirigente a muoversi, affidando comuque le redini della nostra comunità ad un altro padre severo. Questo è il modello davvero criticabile del conservatorismo berlusconiano e della destra in generale: individualista, gerarchica e basata nella sua semplicità su punizioni e disciplina imposte dall’esterno. Noi crediamo che sia necessario ricostruire un vero senso di responsabilità reciproca tra tutti i cittadini del nostro Paese che si basi sull’autorevolezza, sull’attenzione per chi è davanti a noi, sulla forza morale, sull’equità. Senza necessità di ricercare fuori dalla nostra comunità gli esempi per ripartire: oggi, nel nostro Paese sono migliaia gli esempi di volontariato, di buona amministrazione, di onestà, di corretto rapporto tra chi fornisce un servizio e chi lo riceve a tutti i livelli e in tutti i campi. Gli esempi li tocchiamo con mano tutti i giorni e basterebbero a compredere i meccanismi di come funziona uno Stato più di tante analisi sociologiche, politiche o giornalistiche. Non esiste solo un Paese che tenta di farla franca finchè non viene sscoperto e viene punito. Un’Italia che opera responsabilmente esiste già: facciamola nostra.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fquattro-idee-per-litalia-senza-importanza%2F&amp;title=Quattro%20idee%20per%20l%E2%80%99Italia%20%28senza%20importanza%29" id="wpa2a_6"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Italia in emergenza: Montezemolo e le proposte di Italia Futura</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Italia è entrata in una fase di emergenza, in cui sono in gioco i risparmi degli italiani, i posti di lavoro, la tenuta del paese e la sua permanenza nella zona Euro. Da maggioranza e opposizione non arrivano però risposte adeguate. Lunedì Luca di Montezemolo, in una lettera pubblicata su Repubblica, ha elencato cinque punti che “se [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/11/italia-futura.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-5003" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="italia futura" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/11/italia-futura.gif" alt="" width="84" height="102" /></a> L’Italia è entrata in una fase di emergenza, in cui <strong>sono in gioco i risparmi degli italiani, i posti di lavoro, la tenuta del paese e la sua permanenza nella zona Euro</strong>. Da maggioranza e opposizione non arrivano però risposte adeguate.<br />
Lunedì <strong>Luca di Montezemolo</strong>, in una lettera pubblicata su Repubblica, ha elencato cinque punti che “se attuati simultaneamente e accompagnati da un <strong>grande piano di rilancio dell’immagine internazionale dell’Italia</strong>, rappresenterebbero un <strong>valido argine alla speculazione</strong>, ridarebbero una prospettiva di <strong>crescita</strong> al paese e opererebbero nella direzione di una <strong>maggiore equità sociale</strong>”:<span id="more-5004"></span></p>
<p style="text-align: justify;">1) <strong>La patrimoniale sullo Stato</strong>: prima di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini, <strong>la politica e le istituzioni devono mettere mano ai loro stessi costi</strong>.<br />
2) <strong>Tutti uguali davanti al lavoro</strong>, non solo libertà di licenziare: vanno <strong>aboliti i contratti a termine</strong> (mantenendo solo quelli fisiologici e stagionali), <strong>sostituendoli con un contratto unico</strong>, a tempo indeterminato, che consenta il licenziamento per motivi economici o organizzativi, ma che protegga il lavoratore dalle discriminazioni.<br />
3) <strong>Un nuovo patto fiscale: abbattere le aliquote su lavoratori e imprese</strong>. Con l’introduzione di una <strong>imposta permanente sulle grandi fortune </strong>e l’abolizione degli incentivi alle imprese si potrebbe <strong>tagliare in maniera radicale l’Irap</strong>. Mentre, <strong>vincolando per legge i proventi della lotta all’evasione alla diminuzione dell’Irpef</strong>, ad iniziare dai redditi medi e bassi, si creerebbero le condizioni per un positivo conflitto di interessi tra chi paga e chi evade.<br />
4) <strong>Pensioni: abolire quelle di anzianità</strong> e passare ad un sistema interamente contributivo. Una parte consistente dei proventi generati andranno utilizzati per <strong>investire in un welfare dedicato ai giovani e alle donne</strong>.<br />
5) <strong>Liberalizzazioni</strong>: la lista dei settori in cui operare è lunghissima. È fondamentale che insieme ai provvedimenti di apertura alla concorrenza <strong>si rafforzino i poteri dell’Antitrust</strong> per dare agli investitori la garanzia del rispetto delle regole.</p>
<p>Questo Governo non è in grado di mettere in campo simili provvedimenti. L’opposizione ha una linea di politica economica confusa e non può ora garantire quanto richiesto dall’Europa. Le <strong>elezioni non rappresenterebbero dunque una soluzione</strong> e paralizzerebbero il paese.<br />
L’urgenza della situazione richiede invece soluzioni immediate: <strong>l’unica strada per salvare il paese passa oggi attraverso un governo di salute pubblica</strong>, che metta immediatamente in atto le misure necessarie per restituire credibilità internazionale e rimettere in moto l’Italia.<br />
Convinti che <strong>la voce della società civile</strong> &#8211; e di chi la rappresenta &#8211; debba oggi <strong>farsi sentire in maniera chiara e netta</strong>, abbiamo rivolto ieri un appello alle associazioni del mondo produttivo perché anche loro chiedano subito di voltare pagina.<br />
Non si tratta di sostituirsi alla politica ma di chiedere, con fermezza e rispetto, alla politica di ritrovare la forza e il coraggio per <strong>fare subito ciò che serve all&#8217;Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per approfondire:</p>
<p style="text-align: justify;">- <a href="http://www.italiafutura.it/dettaglio/112372/subito_un_governo_di_salute_pubblica">La lettera di Montezemolo su Repubblica</a></p>
<p style="text-align: justify;">-<a href="http://www.italiafutura.it/dettaglio/112377/appello_alle_associazioni_del_mondo_produttivo"> L&#8217;appello delle associazioni del mondo produttivo</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fitalia-in-emergenza-montezemolo-e-le-proposte-di-italia-futura%2F&amp;title=Italia%20in%20emergenza%3A%20Montezemolo%20e%20le%20proposte%20di%20Italia%20Futura" id="wpa2a_10"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ridono mentre c&#8217;è un&#8217;Italia che lavora</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 20:13:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani mattina la gran parte delle persone di questo Paese si alzerà presto e andrà a tentare, con il proprio lavoro, di rimettere nei fatti a posto i conti, produrre PIL e via discorrendo. Domani mattina, però, dopo aver visto le facce della Merkel e di Sarkozy sarò personalmente &#8211; diciamo così &#8211; un po&#8217; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Domani mattina la gran parte delle persone di questo Paese si alzerà presto e andrà a tentare, con il proprio lavoro, di rimettere nei fatti a posto i conti, produrre PIL e via discorrendo. Domani mattina, però, dopo aver visto le facce della Merkel e di Sarkozy sarò personalmente &#8211; diciamo così &#8211; un po&#8217; seccato di tentare di aggiustare i conti di questo Paese con lavoro, straordinari non pagati, mancanza di risorse, servizi alle fasce più deboli ancora più deboli pensando che il Presidente del Consiglio sia la stessa persona che ci ha portato ormai oltre al dissesto dello Stato ovvero alla presa in giro internazionale. Questo proprio non ce lo meritiamo&#8230;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fridono-mentre-ce-unitalia-che-lavora%2F&amp;title=Ridono%20mentre%20c%E2%80%99%C3%A8%20un%E2%80%99Italia%20che%20lavora" id="wpa2a_14"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia sospende il nucleare</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 18:14:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pur dettata dalla paura, la retromarcia del Governo sul nucleare segnala che sta cambiando il senso comune sull’energia nucleare e sull’ambiente in generale. La paura di perdere le elezioni e di far passare i referendum, certamente, sul cui altare l’energia nucleare vale meno delle beghe del Presidente del Consiglio in funzione giudiziaria e comunque con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/04/logo-pee4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4113" title="newManifesto_100x140_Citta_part_04.FH11" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/04/logo-pee4-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Pur dettata dalla paura, la retromarcia del Governo sul nucleare segnala che sta cambiando il senso comune sull’energia nucleare e sull’ambiente in generale. La paura di perdere le elezioni e di far passare i referendum, certamente, sul cui altare l’energia nucleare vale meno delle beghe del Presidente del Consiglio in funzione giudiziaria e comunque con un emendamento abbastanza confuso, tale da poter essere modificato quando finirà la buriana. Ma il cambio di sensibilità esiste  ed è stato più forte delle paure, delle promesse sul governo del fare che aveva affascinato schiere di nuclearisti convinti.<span id="more-4112"></span> La pietra ce l’ha messa sopra, a dire il vero, Giulio Tremonti, quando ha comunicato al popolo che i conti, quelli nucleari, non erano così convenienti per lo Stato come si pensava. Con una puntualizzazione che non farà che piacere a noi, che negli anni abbiamo sempre posto l’accento su una considerazione di politica economica precisa: esistono anche le cosiddette “esternalità” economiche, che in questo caso sono rappresentate appunto dai costi della dismissione di questo tipo di centrali, oggi già in parte caricati sulla bolletta energetica degli italiani come CIP6.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro che adesso ci attende è sicuramente diverso, ma forse più consono alle nostre forze: passare dalla negazione del nucleare alla costruzione di un’altra civiltà energetica, dal “non farlo” a “fai le cose giuste”. Ecco il compito che forse riuscirà a chiudere un’epoca dell’ambientalismo per passare all’ecologia politica ed economica che necessita di costruire nuove scelte, convincere sull’utilità anche economica del rinnovabile, investire sulla ricerca. Un passo avanti quindi, su cui continuare a vigilare, ma che ci porta ad un altro livello del progresso ecologico, a battaglie che avremmo voluto combattere già diversi anni fa. Non abbassiamo la guardia, quindi, e sosteniamo Piemonte Europa Ecologia alle prossime amministrative per Torino 2011</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Flitalia-sospende-il-nucleare%2F&amp;title=L%E2%80%99Italia%20sospende%20il%20nucleare" id="wpa2a_18"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Auguri Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 18:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/01/auguri-italia1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3439" title="auguri italia" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2011/01/auguri-italia1.jpg" alt="" width="186" height="271" /></a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fauguri-italia%2F&amp;title=Auguri%20Italia" id="wpa2a_22"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia da distruggere: la meglio gioventù</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 20:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
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