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	<title>Dorino Piras &#187; Innovazione</title>
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	<description>La Mente, l&#039;Ambiente, il Corpo</description>
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		<title>Gli OGM tra scienza e mito</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2014 22:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; La discussione sugli OGM è complessa ma non deve scadere nella semplice riproposizione di idee vaghe che non hanno nessun substrato scientifico. Per capire qualcosa di più segnalo una lucida analisi della Senatrice Cattaneo apparsa su Repubblica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2014/03/ricercatori.jpg"><img class=" wp-image-6949 alignleft" alt="Scientist performing experiment" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2014/03/ricercatori.jpg" width="479" height="270" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La discussione sugli OGM è complessa ma non deve scadere nella semplice riproposizione di idee vaghe che non hanno nessun substrato scientifico. Per capire qualcosa di più segnalo una lucida analisi della Senatrice Cattaneo apparsa <a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2014/10/04/news/vietare_gli_ogm_un_grave_danno_non_ci_sono_prove_che_siano_nocivi-97287327/?ref=HREC1-25">su Repubblica</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fgli-ogm-tra-scienza-e-mito%2F&amp;title=Gli%20OGM%20tra%20scienza%20e%20mito" id="wpa2a_4"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>BooksinItaly nasce il 14 aprile</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2014 21:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[booksinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[booksinitaly è il nuovo sito per la promozione del libro italiano nel mondo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2014/04/BOOKSINITALY.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7004" alt="BOOKSINITALY" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2014/04/BOOKSINITALY-940x1692.jpg" width="486" height="876" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">(AGI) Attesa per il 14 aprile quando a Milano verrà presentato BooksinItaly, il primo sito per la promozione dell’editoria, della lingua e della cultura italiana nel mondo. Disponibile in italiano e inglese, lo spazio sul web si rivolge agli editori, sia italiani che stranieri, ai traduttori, agli italianisti e agli Istituti italiani di cultura all’estero. L’iniziativa nasce per volontà della Farnesina, del ministero dei beni e della attività culturali e del centro per il libro e la lettura, in collaborazione con l’associazione italiana editori, con il patrocinio di Expo 2015 e il sostegno di regione Lombardia, comune di Milano e fondazione Cariplo. BooksinItaly si inserisce all’interno di un progetto più ampio coordinato da fondazione Mondadori. Alla presentazione nel capoluogo lombardo ci saranno Andrea Meloni, capo della direzione generale promozione sistema paese della Farnesina, Cristina Cappellini, Gian Arturo Ferrari, Luisa Finocchi, Luca Formenton, Stefano Parise e Marco Polillo, con il coordinamento di Oliviero Ponte di Pino</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.booksinitaly.it"><span style="color: #ff0000;">Qui un&#8217;occhiata nel sito in costruzione di booksinitaly</span></a></span></em></strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fbooksinitaly-nasce-il-14-aprile%2F&amp;title=BooksinItaly%20nasce%20il%2014%20aprile" id="wpa2a_6"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Manifesto per un&#8217;Europa di progresso</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2014 22:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni europee 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto per un'europa di progresso]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 8 aprile verrà presentato il Manifesto per un'Europa di progresso sottoscritto da un folto gruppo di scienziati italiani]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2014/04/scienza-europa.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-7000" alt="scienza europa" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2014/04/scienza-europa.jpg" width="480" height="252" /></a>Martedì 8 aprile presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Piazzale Aldo Moro a Roma verrà presentato il “Manifesto per un’Europa di progresso”. Si tratta di un contributo che un folto gruppo di scienziati italiani, alcuni di loro con incarichi istituzionali rilevanti, hanno inteso dare per un concreto rilancio del sogno degli Stati Uniti d’Europa, proprio nel momento di maggior difficoltà della sua realizzazione. Il “Manifesto” origina dalle preoccupazioni che gli scienziati valutano nei riguardi di un processo d’integrazione delle nazioni europee in profonda crisi. Dalla consapevolezza che la piena estensione dei confini oltre i limiti nazionali rischi d’interrompersi bruscamente a causa delle inadeguatezze strategiche di chi fino ad ora ha condotto questo progetto. Dalla constatazione che le opportunità di reale progresso per i cittadini europei, in ambito di sviluppo civile, economico, democratico, culturale, pacifico, non possano prescindere dalla realizzazione di un’Europa dei popoli. Scienza, sapere e nuova conoscenza tendono a svilupparsi in modo naturale e hanno da sempre oltrepassato qualunque limite geografico, artificiale o mentale che si sia provato loro ad imporre. Gli scienziati intendono testimoniare la straordinarietà di questa “natura” che poi altro non è che la natura stessa dell’uomo, consapevoli che lo sviluppo e la diffusione del pensiero critico, che è proprio della scienza, possa contribuire ad ampliare l’esercizio effettivo dei diritti e della partecipazione democratica. Il riferimento esplicito va ad altri storici Manifesti, quali quello di Einstein e Nicolai; e quello di Spinelli, Colorni e Rossi. Ricordando che nella prima metà dell’Ottocento riunioni di scienziati italiani contribuirono alla realizzazione concreta dell’unità d’Italia, si propongono di dare un contributo per una realizzazione piena dell’unione politica dell’Europa, di un’Europa dei popoli. La stesura del Manifesto ha visto per ora coinvolti, a parte pochissime eccezioni, i soli scienziati italiani. L’obiettivo è di estendere rapidamente questa iniziativa in tutta Europa, provando ad avviare un movimento che possa sollecitare l’intera società continentale.<span id="more-6999"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.5em;"><strong>Manifesto. Per un’Europa di progresso</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.5em;">Il mondo è in rapida trasformazione. Società ed economia della conoscenza hanno profondamente ridisegnato equilibri ritenuti consolidati. Aree geografiche depresse hanno conquistato, in tempi storicamente irrisori, potenziali enormi di sviluppo e crescita. Conoscenza, cultura e innovazione rappresentano più che mai il traino decisivo verso il futuro.</span></p>
<p style="text-align: justify;">All’opposto l’Occidente, e alcuni aspetti del suo modello di sviluppo, sono entrati in una crisi profonda. L’Europa, in particolare, risulta investita da gravissimi e apparentemente irresolubili problemi: disoccupazione, crisi del tessuto produttivo, riduzione sostanziale del welfare. A pochi anni dalla sua formale consacrazione, con la nascita ufficiale della moneta comune, l’Europa rischia di deflagrare come sogno di una comunità di cittadine e cittadini che avevano ambito ad una nuova Nazione comune: più ampia non solo geograficamente, quanto nello spazio dei diritti, dei valori e delle opportunità. Lo storico americano Walter Laqueur ha parlato della “fine del sogno europeo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le responsabilità sono diverse e distribuite e investono certamente l’eccessiva timidezza nel processo di costituzione politica del soggetto europeo: la responsabilità di presentare questo orizzonte politico, culturale e sociale con le sole fattezze della severità dei “conti in ordine”. L’Europa dei mercanti e dei banchieri, della restrizione e del rigore: una sorta di gendarme che impone limiti spesso insensati, piuttosto che sostegno nell’ampliare prospettive di visuale sugli sviluppi del futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio a causa di ciò, assistiamo, in corrispondenza della crisi, ad un’impressionante crescita di egoismi locali, di particolarismi e di veri e propri nazionalismi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fenomeni spesso intenzionalmente organizzati per sfruttare malesseri veri, e reali stati di sofferenza, ma che rischiano di produrre reazioni esattamente opposte a quanto oggi servirebbe alle popolazioni d’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Come scienziate e scienziati di questo continente &#8211; consapevoli che esiste un nesso inscindibile tra scienza e democrazia &#8211; sentiamo quindi la necessità di metterci in gioco. Di ribadire che il processo di costruzione degli Stati Uniti d’Europa è la più importante opportunità che ci è concessa dalla Storia. Che società ed economia della conoscenza -essenziali per il processo di reale evoluzione civile, pacifica, economica e culturale- si alimentano di comunità coese e collaborative, di comunicazioni intense e produttive e di uno spirito critico che permei strati sempre più vasti della società.</p>
<p style="text-align: justify;">L’unica risposta possibile alla crisi incombente è allora la costruzione dell’Europa dei popoli, di un’Europa di Progresso! Realizzata sulla base dei principi di libertà, democrazia, conoscenza e solidarietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Nutriamo la stessa speranza con cui Albert Einstein e Georg Friedrich Nicolai nel “Manifesto agli Europei” del 1914 richiamarono alla ragione i popoli europei contro la sventura della guerra, e con cui Altiero Spinelli, Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi ispirarono l’idea d’Europa nel loro “Manifesto di Ventotene” del 1943. Le stesse idee che ebbero indipendentemente fautori illustri anche in tutti i Paesi d&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo riprendere ed estendere all’Europa lo spirito che nel 1839 portò gli scienziati italiani a organizzare la loro prima riunione e a inaugurare il Risorgimento di una nazione divisa.</p>
<p style="text-align: justify;"> Promotori (*) e Primi firmatari</p>
<p style="text-align: justify;">Ugo AMALDI (CERN, Ginevra)</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni BACHELET (Università di Roma “La Sapienza”)</p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio BELLETTINI (Università di Pisa e INFN)</p>
<p style="text-align: justify;">Carlo BERNARDINI (*) (Università di Roma “La Sapienza”)</p>
<p style="text-align: justify;">Sergio BERTOLUCCI (Direttore di ricerca, CERN, Ginevra)</p>
<p style="text-align: justify;">Vittorio BIDOLI (INFN, Roma)</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni BIGNAMI (Presidente Istituto Nazionale di AstroFisica – INAF)</p>
<p style="text-align: justify;">Marcello BUIATTI (Università di Firenze)</p>
<p style="text-align: justify;">Cristiano CASTELFRANCHI (Università Luiss, Uninettuno e ISTC-CNR)</p>
<p style="text-align: justify;">Vincenzo CAVASINNI (*) (Università di Pisa e INFN)</p>
<p style="text-align: justify;">Remo CESERANI (Università di Bologna e Stanford University, CA)</p>
<p style="text-align: justify;">Emilia CHIANCONE (Presidente Accademia dei Quaranta)</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo DARIO (Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa)</p>
<p style="text-align: justify;">Tullio DE MAURO (Università di Roma “La Sapienza”)</p>
<p style="text-align: justify;">Luigi DI LELLA (CERN, Ginevra)</p>
<p style="text-align: justify;">Rino FALCONE (*) (CNR Roma, Direttore Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione)</p>
<p style="text-align: justify;">Stefano FANTONI (Presidente Agenzia Nazionale Valutazione Università e Ricerca)</p>
<p style="text-align: justify;">Sergio FERRARI (già vice direttore ENEA)</p>
<p style="text-align: justify;">Ferdinando FERRONI (Presidente Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN)</p>
<p style="text-align: justify;">Fabiola GIANOTTI (CERN, Ginevra)</p>
<p style="text-align: justify;">Mariano GIAQUINTA (Scuola Normale Superiore, Pisa)</p>
<p style="text-align: justify;">Pietro GRECO (*)(Giornalista e scrittore, Roma)</p>
<p style="text-align: justify;">Angelo GUERRAGGIO (Università Bocconi)</p>
<p style="text-align: justify;">Fiorella KOSTORIS (Agenzia Nazionale Valutazione Università e Ricerca)</p>
<p style="text-align: justify;">Francesco LENCI (*) (CNR Pisa e Pugwash Conferences for Science and World Affairs)</p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio LETTA (Vice Presidente Accademia dei Quaranta)</p>
<p style="text-align: justify;">Lucio LUZZATTO (Istituto Toscano Tumori)</p>
<p style="text-align: justify;">Tommaso MACCACARO (INAF)</p>
<p style="text-align: justify;">Lamberto MAFFEI (Presidente Accademia dei Lincei)</p>
<p style="text-align: justify;">Italo MANNELLI (Scuola Normale Superiore, Pisa e accademico dei Lincei)</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni MARCHESINI (Università degli studi di Padova)</p>
<p style="text-align: justify;">Ignazio MARINO (Thomas Jefferson University, Sindaco di Roma)</p>
<p style="text-align: justify;">Annibale MOTTANA (Università di Roma 3 e accademico dei Lincei)</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo NANNIPIERI (*) (Università di Firenze)</p>
<p style="text-align: justify;">Pietro NASTASI (*) (Università di Palermo)</p>
<p style="text-align: justify;">Luigi NICOLAIS (Presidente Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR)</p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio PARISI (Università di Roma “La Sapienza”, accademico dei Lincei)</p>
<p style="text-align: justify;">Maurizio PERSICO (Università di Pisa)</p>
<p style="text-align: justify;">Giulio PERUZZI(*) (Università degli studi di Padova)</p>
<p style="text-align: justify;">Caterina PETRILLO (Università degli studi di Perugia)</p>
<p style="text-align: justify;">Pascal PLAZA (CNRS e Ecole Normale Supérieure, Paris)</p>
<p style="text-align: justify;">Claudio PUCCIANI (*) (Vice Presidente Associazione Caffè della Scienza – Livorno)</p>
<p style="text-align: justify;">Michael PUTSCH (CNR Genova, Direttore Istituto di Biofisica)</p>
<p style="text-align: justify;">Carlo Alberto REDI (Università di Pavia)</p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio SALVINI (Università di Roma “La Sapienza”, già Presidente dell’Accademia dei Lincei)</p>
<p style="text-align: justify;">Vittorio SILVESTRINI (Presidente della Fondazione IDIS – Città della Scienza, Napoli)</p>
<p style="text-align: justify;">Settimo TERMINI (*) (Università di Palermo)</p>
<p style="text-align: justify;">Glauco TOCCHINI-VALENTINI (National Academy of Sciences, CNR-EMMA-Infrafrontier-IMPC, Monte Rotondo, Roma)</p>
<p style="text-align: justify;">Guido TONELLI (CERN, Ginevra e Università di Pisa)</p>
<p style="text-align: justify;">Enric TRILLAS (Emeritus Researcher European Centre for Soft Computing, già Presidente CSIC, Spagna)</p>
<p style="text-align: justify;">Fiorenzo UGOLINI (Università di Firenze)</p>
<p style="text-align: justify;">Nicla VASSALLO (Università di Genova)</p>
<p style="text-align: justify;">Virginia VOLTERRA (Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione &#8211; CNR)</p>
<p style="text-align: justify;">Elena VOLTERRANI (*) (Provincia di Pisa e INFN)</p>
<p style="text-align: justify;">John WALSH (INFN)</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fmanifesto-per-uneuropa-di-progresso%2F&amp;title=Manifesto%20per%20un%E2%80%99Europa%20di%20progresso" id="wpa2a_8"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le fonti rinnovabili salgono al 33% dei consumi elettrici: i dati del GSE</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2014 11:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[consumi elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[GSE]]></category>

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		<description><![CDATA[Le fonti rinnovabili salgono al 33% dei consumi elettrici: i dati del GSE]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2014/03/Occupati_rinnoavbili_temporanei_.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-6959" alt="Occupati_rinnoavbili_temporanei_" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2014/03/Occupati_rinnoavbili_temporanei_.png" width="516" height="332" /></a>Crescita delle rinnovabili sui consumi elettrici, termici e dei trasporti, dipendenza dall&#8217;estero, numero di occupati, risultati ottenuti con Conto Termico e Certificati Bianchi e altro ancora: in un&#8217;audizione alla Commissione Attività Produttive della Camera il GSE fa il punto della situazione sulle energie pulite in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><a href="http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/audizione%20Gse.pdf"><span style="color: #800000;">Qui le slides della presentazione del GSE (Gestore Servizi Energetici)</span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><a href="http://www.qualenergia.it/articoli/20140320-un-italia-con-le-rinnovabili-al-33-del-consumo-elettrico-la-fotografia-del-gse"><span style="color: #800000;">Qui un approfondimento di QualeEnergia.it</span></a></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fle-fonti-rinnovabili-salgono-al-33-dei-consumi-elettrici-i-dati-del-gse%2F&amp;title=Le%20fonti%20rinnovabili%20salgono%20al%2033%25%20dei%20consumi%20elettrici%3A%20i%20dati%20del%20GSE" id="wpa2a_10"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Benzine. Le energie della tua mente</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2014 21:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[benzine]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione golinelli]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/9UN3b8ImzXw" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fbenzine-le-energie-della-tua-mente%2F&amp;title=Benzine.%20Le%20energie%20della%20tua%20mente" id="wpa2a_14"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Fusione nucleare: risultato positivo al Livermore National Laboratory</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/fusione-nucleare-risultato-positivo-al-livermore-national-laboratory/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Feb 2014 17:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[fusione nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[livermore laboratory]]></category>

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		<description><![CDATA[Positivo esperimento di fusione nucleare ai laboratori Livermore in California]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2014/02/fusione-nucleare.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6905" alt="fusione nucleare" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2014/02/fusione-nucleare.jpg" width="448" height="252" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">La prestigiosa rivista scientifica Nature ha pubblicato i risultati ottenuti dal Livermore National Laboratory sull&#8217;ottenimento di energia da una reazione di fusione nucleare. In sostanza i ricercatori hanno ricreato le condizioni esistenti di combustione presenti nel sole e nelle stelle, appunto la fusione, che si differenzia falla reazione della bomba atomica in quanto non scinde l&#8217;atomo. Il risultato è stato quello di ottenere più energia rispetto a quella spesa per innescare il processo. Pur lontani da applicazioni &#8220;sul campo&#8221;, il risultato comunque spiana la strada alla continuazione della ricerca su questo tipo di reazione che otterrebbe certamente energia in quantità finora impensabili e con bassissimo impatto ambientale. Da continuare a seguire&#8230;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Ffusione-nucleare-risultato-positivo-al-livermore-national-laboratory%2F&amp;title=Fusione%20nucleare%3A%20risultato%20positivo%20al%20Livermore%20National%20Laboratory" id="wpa2a_16"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Germania: via col vento dal nucleare</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 19:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[energia verde]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[parco eolico off-shore]]></category>

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		<description><![CDATA[I tedeschi escono dal nucleare e costruiscono centrali eoliche]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2013/08/germania-eolico.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6521" title="germania eolico" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2013/08/germania-eolico.jpg" alt="" width="531" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel nord della Germania è stato inaugurato lunedì scorso il più grande impianto eolico off-shore del Paese. Con 80 turbine e situato ad un centinaio di chilometri dall’isola di Borkum, ha iniziato a fornire una potenza di 400 megawatts che, tradotti in maniera comprensibile, potranno alimentare circa 400 mila famiglie. Molto semplicemente, nel momento in cui i tedeschi decidono di “uscire” dal nucleare, fanno ciò che è necessario e cioè costruiscono centrali a basso impatto ambientale per recuperare l’energia che nel tempo verrà a mancare con la dismissione della fissione nucleare. Tutto qui.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fgermania-via-col-vento-dal-nucleare%2F&amp;title=Germania%3A%20via%20col%20vento%20dal%20nucleare" id="wpa2a_18"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Consultazione pubblica sulle Riforme Costituzionali</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2013 17:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consultazione pubblica sulle Riforme Costituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è aperta la consultazione pubblica online lanciata del Governo riguardante la riforma della Costituzione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2013/07/consultazione-pubblica-online-650x245.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6481" title="consultazione-pubblica-online-650x245" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2013/07/consultazione-pubblica-online-650x245.jpg" alt="" width="520" height="196" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Da ieri si è aperta la<a href="http://www.partecipa.gov.it"> <span style="color: #ff0000;">consultazione pubblica online</span></a> lanciata del Governo riguardante la riforma della Costituzione. In sostanza chiunque e con qualsiasi livello di conoscenza della materia, potrà proporre “emendamenti” per la riforma della nostra Carta attraverso un percorso ideato in tre livelli: un questionario breve, un altro di approfondimento e un terzo momento di discussione pubblica. Certamente si rovesceranno su questa iniziativa tonnellate di critiche, di banalità varie, di superficialità inaspettate, ma credo che l’iniziativa sia comunque un fatto molto positivo da non sottovalutare. Se infatti non ci fosse continueremmo tutti ad alzare alte grida di lamento sulla ovvia questione del distacco tra i cittadini e le istituzioni. Ora, dal momento che invece esiste, faremmo molto meglio a sfruttare un’occasione del genere in maniera seria, lasciandoci l’italico gusto del lamento sul “benaltrismo” dietro le spalle e partecipando senza tante storie. Perché anche il modesto obiettivo di avvicinare meglio la nostra Carta Costituzionale, di cui molti parlano e pochi conoscono, risulterebbe un passo avanti non malvagio. Nella stessa strutturazione della consultazione, sono infatti disponibili diverse possibilità di approfondimento sulle idee e le contrapposizioni che hanno impegnato gli estensori della Carta e che dovrebbero essere molto più presenti e conosciute nel dibattito attuale. Certamente rimarrà il rischio della banalizzazione e lo strumento possiede i limiti che tutti possiamo immaginare ma la cartina di tornasole che rappresenta potrebbe snidare tutto il chiacchiericcio di chi demolisce e non ha idee sensate da proporre. A prenderlo sul serio, si potrebbe provare a vedere l’effetto che fa proponendo questo ponte tibetano ai vari caminetti ristretti dei nostri partiti e via via a tutte le associazioni della società cosiddetta civile per vedere se, davvero, esistono idee serie nascoste negli anfratti della nostra comunità civile e in quei movimenti che tanto demoliscono prendendo fiumi di voti e poco propongono. Proviamoci&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.partecipa.gov.it"><span style="color: #ff0000;">Qui il link della consultazione</span></a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fconsultazione-pubblica-sulle-riforme-costituzionali%2F&amp;title=Consultazione%20pubblica%20sulle%20Riforme%20Costituzionali" id="wpa2a_20"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sanità Pubblica Ecologica</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 12:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enrico materia]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni baglio]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sanità ecologica]]></category>

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		<description><![CDATA[Una contraddizione della sanità pubblica: mentre si accumulano prove sulla dimensione “sociale” della salute, il suo ruolo diviene progressivamente marginale e non sempre compreso.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2013/05/medici-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6373" title="medici-5" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2013/05/medici-5.jpg" alt="" width="480" height="361" /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Un’apparente contraddizione affligge oggi la sanità pubblica, intesa come disciplina o campo d’azione: mentre si accumulano prove sulla dimensione “sociale” della salute, il suo ruolo diviene progressivamente marginale e non sempre compreso.<br />
Lang e Rayner suggeriscono sul </em><em>BMJ</em>[<a href="http://www.saluteinternazionale.info/2013/04/sanita-pubblica-ecologica/#biblio">1</a>] <em>che questa incongruenza sussista in quanto la sanità pubblica ha a che fare con la struttura della società e può quindi minacciare interessi costituiti. Inoltre, si assiste anche in sanità a uno slittamento progressivo verso l’atomizzazione e le scelte individuali – verso quel fenomeno sociologico che si può definire, parafrasando Bauman, come la “solitudine del consumatore”.</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.saluteinternazionale.info/2013/04/sanita-pubblica-ecologica/"><span style="color: #800000;">Un interessante articolo di Enrico Materia e Giovanni Baglio su Saluteinternazionale.info</span></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Fsanita-pubblica-ecologica%2F&amp;title=Sanit%C3%A0%20Pubblica%20Ecologica" id="wpa2a_22"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Trachee e Festa del Lavoro</title>
		<link>https://www.dorinopiras.it/2.0/trachee-e-festa-del-lavoro/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 20:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dorino Piras]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[festa del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[trapianti]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto trachea]]></category>

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		<description><![CDATA[Un trapianto di trachea, la politica e la festa del lavoro che vorrei]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2013/04/type-arte.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6370" title="type-arte" src="http://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/uploads/2013/04/type-arte.jpg" alt="" width="383" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Butto lì una notiziola che ben concentra quello che penso di quest’ultimo periodo e della Festa del 1° maggio. A New York un chirurgo italiano ha impiantato una trachea artificiale in una bambina di 2 anni che era nata senza tale organo. Bene, ma che c’entra? Immaginatevi a questo punto un paese diverso. Dove la Festa del lavoro sia un momento in cui si ragiona proprio sull’eccellenza del lavoro e sul perchè quest’ultimo manchi. Perchè la costruzione bioingegneristica di un organo così complesso nasce dalle idee e dal lavoro di moltissime persone: lavoro buono che porterà altro lavoro buono e remunerativo. Lavoro complicato, che se lo sai fare non esisterà nessun “cinese” che te lo porterà via. Se poi il la Festa del Lavoro si svolge in uno dei periodi più difficili per un Paese come il nostro, la riflessione si allarga e diventa più marcatamente “politica”. Non quella politica che continuiamo a farci macerare dai “media”, che domanda risposte alle “grandi intese”, al prossimo segretario del tal partito, al colore della pelle dei ministri e via discorrendo. Politica nel senso che le persone iniziano a domandarsi: come è possibile che in un certo momento, in un determinato luogo, un tal chirurgo abbia compiuto questa cosa strana che ha il sapore del miracolo? Cioè le persone nelle varie forme di associazione che ritengono più utili, si pongono una domanda concreta su un problema concreto che è stato risolto. In sostanza: in che modo è stato possibile che accadesse tutto ciò? Come è possibile farlo accadere anche a casa nostra? Nessuno è così frescone da non capire che esiste una filiera di azioni e reazioni tra la scelta ad esempio di un segretario di partito e un intervento chirurgico di eccellenza. Ma la il popolino normale di cui faccio parte pensa che forse questo “distacco” lamentato tra politica e cittadini sia soprattutto dato dall’incapacità di fare domande giuste e concrete &#8211; le risposte, come diceva un noto giallista, sono semplici-. Io immagino un insieme di persone che in un circolo di partito o nella sala di un’associazione inizia a discutere, ad esempio il 1° maggio, di come sia stato possibile impiantare una trachea artificiale in una bambina di 2 anni. Perchè, nella stessa storia, esistono snodi che “più politici non si può”. Ad esempio come un’agenzia come la Food and Drug Administration, nota per una certa tignosità sulle autorizzazioni, abbia bruciato i tempi ed abbia permesso in tempi veloci e garantendo la massima sicurezza possibile, una tale innovazione. Senza scadere nei tranelli alla “Di Bella” di casa nostra. E abbia permesso che un medico “straniero”, per i parametri americani, extracomunitario, raggiungesse questo risultato in una struttura statunitense. E le domande potrebbero a questo punto essere altre mille. Ecco la “politica” che vorei che si discutesse tra le persone “normali”: cosa è necessario mettere in campo anche nella nostra piccola realtà per raggiungere questi risultati? Personalmente mi domanderò queste cose scegliendo, questo 1° maggio, di timbrare come ogni giorno il cartellino nell’ospedale dove lavoro e cercando le risposte necessarie in una corsia sconosciuta assieme alle persone che lì sono domani ancora ricoverate. Anche se potevo evitarlo&#8230;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.dorinopiras.it%2F2.0%2Ftrachee-e-festa-del-lavoro%2F&amp;title=Trachee%20e%20Festa%20del%20Lavoro" id="wpa2a_24"><img src="https://www.dorinopiras.it/2.0/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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