feb 072012
 

La capacità di raccontare attraverso un discorso è fondamentale in un mondo complesso come il nostro. Un filo che percorre, inanella le idee e le rende comprensibili. Ci manca questa capacità, soprattutto per ciò che attiene la questione del lavoro nel nostro Paese. Il mosaico, nella mia scienza, non porta a grandi risultati e così in Medicina il “mosaicismo” è un concetto che descrive una condizione lontana dalla salute. Le persone possiedono, che lo vogliamo o no, aspirazioni diverse: alcune preferiscono lanciarsi nel mare del lavoro sfidando se stessi in progetti sempre diversi e nuovi, altri hanno nella stabilità e nel basso rischio la loro condizione naturale. Il problema è che entrambi gli aspetti hanno diritto allo stesso rispetto. Con l’avvertenza che in una società moderna sono tutt’e due necessari. Perchè l’innovazione è molto spesso figlia di visionari che fondano una “start up” e che si assumono alti rischi, ma chi decide di avviarsi ad un lavoro dipendente lo fa sapendo di avere minori possibilità e d’altra parte costituisce, soprattutto oggi, il miglior ammortizzatore sociale possibile rendendo possibile la pianificazione di un ciclo di studi anche lungo per i propri figli e la loro possibilità di mobilità sociale. Così sarebbe più utile rendere possibile un diverso racconto dove l’abbandono dello schema attuale significa che i giovani che vogliono perseguire una sfida diversa hanno opportunità migliori rispetto al passato e ai loro coetanei che invece vogliono un lavoro dipendente. Con destini comunque legati nel preciso momento in cui le start up si consolidano e creano lavoro dipendente. Liberare tutte le possibili opportunità per aziende di nuova concezione e capacità innovativa fa crescere lanostra società e, paradossalmente, crea le condizioni per lavoro stabile, di pregio e poco delocalizzabile. Ripeto: è una questione di rispetto dove l’uno non è meno necessario dell’altro, anche se oggi dobbiamo essere coscienti che le regole del passato non funzionano più, ma soprattutto una discussione basata solo sulle abitudini da abbandonare non ci porta da nessuna parte. Abbiamo davvero bisogno di un discorso più chiaro: nisi clare concipitur, nisi clare exponitur…