nov 202011
 

Così a caldo, non sembra che la protesta degli “indignados” abbia spostato gli esiti elettorali attesi dai sondaggi: la destra di Rajoy prende tutto il banco collassando i socialisti che pure raggiungono il 30% dei voti. Maggioranza assoluta detta in soldoni, che consegna ampia capacità di manovra ai nipotini di Aznar. Si potrà poi fare i conteggio dell’astensione, delle schede bianche e nulle e di ciò che è finito ad ingrossare i partiti meno corposi, ma il finale della storia vede un saldo governo in mano alla destra dello schieramento politico spagnolo. Che poi il nuovo governo sia seduto su una polveriera è un fatto, ma l’opposizione di piazza non ha conquistato molti cuori e su questo sarà utile interrogarsi per capire come funzionano i movimenti e quali possibilità hanno di incidere sul quadro politico: oggi per nulla.

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