Greenwashing, seguendo wikipedia, è una nuova parola che indica l’ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie, entità politiche o organizzazioni finalizzata alla creazione di un’immagine positiva di proprie attività (o prodotti) o di un’immagine mistificatoria per distogliere l’attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi. Un buon esempio di questo tipo di “riciclaggio verde” è la nuova centrale di Fusina, in Veneto, oggi agli onori delle cronache. La centrale, infatti produce energie bruciando idrogeno. Poche emissioni di ossidi di azoto e stop alla Co2 ci renderebbero certamente felici, se non fosse che il calore recuperato dalla combustione della centrale alimenta la vicina centrale a cabone, che certamente non può fregiarsi delle stesse performances ambientali. Furbizia italiana o semplice disinformazione?
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