Il sito del New York Times ci informa che il governo degli Stati Uniti, tramite la FDA, ha dato il via a test clinici sull’uso di cellule staminali embrionali sull’uomo. La sperimentazione di fase 1 sarà condotta iniettando questo tipo di cellule su malati con lesioni gravi al midollo spinale toracico nel tentativo di ripristinare la connessione interrotta tra le cellule. Nello specifico le cellule sarebbero precursori degli oligodendrociti, le cellule che avvolgono, formando un guaina, i prolungamenti delle cellule nervose. Le informazioni che si spera di raccogliere riguardano in questa prima fase soprattutto la sicurezza dell’impiego di queste cellule, oltre ovviamente l’efficacia che comunque in questa prima fase ha un ruolo di secondo piano. Rimangono però ancora oscuri i dettagli della tecnica che, in queste ricerche, sono fondamentali per un commento qualificato da parte della comunità dei ricercatori. Uno dei timori espressi dagli esperti di questa branca è che l’eventuale comparsa di eventi avversi potrebbe diventare controproducente per le successive ricerche. Anche se è da rimarcare come il via libera alla sperimentazione superi un importante blocco che non potrà che essere positivo anche per i futuri sviluppi.

Share

Umberto Bossi continua a proteggere i circa mille tra “malgari” e allevatori che, pur avendo “splafonato” i quantitativi di produzione di latte previsti in sede europea, si rifiutano di pagare le multe. Il perché è presto detto: l’indimenticata Credieuronord, la banchetta fondata dai Lumbard, che la Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani acquisì in extremis perché non fallisse, faceva da schermo alla truffa sulle quote latte.

(continua a leggere sul blog de IlSole24Ore)

Share

Comunicato stampa
Red tv non chiude ma continua a resistere nonostante dal 1 gennaio di quest’anno sia priva dei contributi per l’editoria per decisione del governo Berlusconi. Dal 2 agosto i nostri programmi andranno in onda sul canale 813 di Sky, grazie alla solidarietà offertaci da Youdem , la tv satellitare del Partito Democratico. Tutto questo per continuare a rientrare nei parametri del contributo qualora il Parlamento, anche nella prossima finanziaria, riuscisse a modificare la decisione che ci ha condannati. I sette giornalisti sono in contratto di solidarietà fino al 30 agosto e stiamo lavorando con l’Associazione Stampa romana per estendere anche a loro dal 1 settembre la cassa integrazione in deroga della Regione Lazio già attiva per iil personale amministrativo. Il direttore Francesco Cundari, con grande senso di responsabilità e altruismo ha deciso di rassegnare le sue dimissioni quale dipendente della società ma manterrà, senza oneri per l’azienda, la direzione responsabile della testata fino al 31 dicembre prossimo. Altre notizie sono prive di fondamento e diffuse per scopi prettamente personali e mettono a rischio la difficile lotta che stiamo conducendo per non far spegnere una esperienza innovativa e originale del panorama dell’informazione.
Luciano Consoli
Presidente Nessuno tv spa

Share

Ne sentiremo di tutti i colori su questa storia di Fini e Berlusconi. Il quadro che ci appare, però, sembra più essere quello della fine del bipolarismo così come l’abbiamo conosciuto. Non è escluso che questa implosione dalle parti della destra non abbia similitudini anche a sinistra, anche se sotterranee e apparentemente meno clamorose dato il ruolo di opposizione. Basterebbe solamente richiamare le recenti fibrillazioni avvenute nel panorama europeo degli eletti italiani, dove sembrano riaffacciarsi gli spettri di DS e Margherita che, comunque, tengono in piedi le rispettive “aziende” economiche a cui affluiscono diversi finanziamenti e costituiscono ancora delle cassaforti certamente non vuote. Il dato rimane lo stesso: la fine del bipolarismo con una stagione di nuove formazioni intermedie in grado di  unirsi o dividersi formando nuove aree politiche con capacità numerica diversa rispetto al quadro attuale ed in grado di sperimentare governi diversi a livello nazionale ma soprattutto locale. Dal mio punto di osservazione, spero che invece il centrosinistra possa ricompattarsi e trovare quel minimo comun denominatore che da solo finora non ha trovato – e forse cercato con la dovuta forza.

Share

La prossima frontiera ambientale che verrà lanciata sarà quella dell’inquinamento acustico. Personalmente me ne sono occupato durante il mio mandato provinciale con risultati importanti essendo la Provincia di Torino all’avanguardia sul panorama nazionale riguardo questo tema. Comunque a sostegno dell’attenzione al problema con l’intenzione di arrivare ad una sua regolamentazione è attesa per questo autunno l’introduzione dell’obbligo di possesso della certificazione acustica accanto a quella energetica per chi vorrà vendere o acquistare casa. In realtà la norma esiste già in via teorica: l’UNI 11367. Per saperne qualcosa di più è possibile consultare il sito www.uni.com. In sostanza gli immobili (ad eccezione per ora di quelli industriali, di sede di lavorazioni artigiane, agricoli) saranno classificati in diverse classi, prevedibilmente quattro partendo dalla 1 più silenziosa alla 4 più rumorosa. A differenza di quella energetica sostanzialmente basata su calcoli, la certificazione acustica sarà misurata direttamente all’interno dell’immobile mediante appropriati strumenti e terrà conto di diversi criteri quali ad esempio il livello di rumorosità degli impianti, l’isolamento della facciata, quello delle diverse unità rispetto a quelle abitate da vicini.

Share

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai legali del Presidente Cota per bloccare il dispositivo del TAR del Piemonte che ha dato il via libera al riconteggio delle schede delle liste sospettate di non possedere i requisiti di legge alle ultime elezioni regionali del Piemonte. Soddisfatti i legali di Mercedes Bresso. Anche in questo passaggio Cota non riesce a dimostrare il fatto che non ci siano state irregolarità nel voto piemontese dopo essersi apparentato con liste riconosciute quantomeno non idonee. Chiara la soddisfazione dell’ex Presidente Mercedes Bresso che in solitaria ha tenuto duro sulle proprie ragioni all’indomani del voto, anche dopo le critiche provenienti anche da qualche esponente del Partito Democratico che, in queste ore, stanno preparandosi ad una opportuna marcia indietro. ”Anche il Consiglio di Stato ha respinto la modalita’ pretestuosa e strumentale di Cota nella vicenda sui ricorsi elettorali. Nessun complotto e dietrologia possibili – aggiunge – ma solo grande spregiudicatezza nel procedimento elettorale durante le ultime elezioni in Piemonte. Mi auguro che si mettano tranquilli e attendano prima le motivazioni del Tar e poi il riconteggio delle schede annullando le due liste illegittime. A questo punto – conclude – dopo la mobilitazione di ministri, dello stesso premier Berlusconi e agitato le fiaccole, spero che rientrino in una visione compiuta della democrazia”.

Share

Già in passato avevamo segnalato come la difesa dell’acqua pubblica passasse anche attraverso l’azione politico-amministrativa degli Enti Locali dove ancora, almeno nel nostro territorio, esistono amministrazioni di centrosinistra che potrebbero salvaguardare le positive esperienze difese in questi anni. Il fatto che il regolamento attuativo della liberalizzazione nei servizi pubblici locali sia arrivato al traguardo, ci consente di lanciare un segnale di attenzione che spero venga recepito dalle nostre amministrazioni, in questo caso la Provincia ed il Comune di Torino, non conoscendo ancora la posizione della nuova Giunta regionale del Piemonte a gui leghista. Nella nostra Provincia di Torino sicuramente l’esperienza della gestione in house è stata certamente positiva con risultati sul costo del servizio e sulla qualità all’avanguardia del quadro nazionale. Esperienza che mi onoro di avere difeso e rilanciato durante il mio precedente mandato di Assessore provinciale alle acque. Per brevità, il nuovo testo sulle liberalizzazioni pone, solamente per la gesione idrica, la possibilità di mantenere la gestione pubblica in house a condizione che i bilanci siano in utile, venga reinvestito l’80% dei profitti e si dimostrino costi operativi inferiori alla media del settore. Per ciò che riguarda il nostro territorio sono condizioni sicuramente dimostrabili e raggiungibili anche in futuro. Rimane comunque necessario lavorare con attenzione fin da subito per non lasciarsi prendere in contropiede e quindi porre immediatamente nell’agenda delle amministrazioni comunali e principalmente provinciale il tema, sia a livello di consigli che di giunte. I partiti politici che vogliano quindi difendere l’acqua pubblica possono sicuramente passare dalle semplici dichiarazioni di principio all’azione. Così come i cittadini potranno valutare quel che passa tra il dire ed il fare…

Share

Share

Qualcosa di interessante nel panorama politico. E’ “Verso Nord” di Massimo Cacciari presentato qualche giorno fa in Veneto con lo scopo di inserirsi tra la Lega e la disgregazione del bipolarismo Pd-Pdl. L’iniziativa, che per ora sembra coinvolgere soprattutto il lombardo-veneto, sembra trovare alimento da un orizzonte liberal-democratico che guarda al centro dello schieramento ma con un Dna di stampo riformatore. Radicato al nord certamente con particolare attenzione al segmento giovane e attivo della popolazione guardando verso l’Europa. Sicuramente da seguire con attenzione. Qui il Manifesto e il sito

Share

Se non lo sapevate, l’italiano è stato escluso dalle lingue autorizzate per la registrazione di un brevetto europeo. Per ragioni di costi verranno vagliate solo e domande in francese, inglese e tedesco. La faccenda non è ancora definitiva, ma merita di essere appuntata.

Share
© 2012 Dorino Piras Suffusion WordPress theme by Sayontan Sinha