set 042008
 

Quello che dispiace di questa ripresa settembrina della politica torinese è il completo “mutismo” della Sinistra. Infatti semplicemente non esiste. Esistono chiaramente dei “pour parler” sotterranei tra diverse persone “impegnate” politicamente, ma nulla di cui veramente preoccuparsi. Eppure questo Settembre dovrebbe essere il mese del ferro e del fuoco dopo il termine dei vari congressi di Partito, l’avvicinarsi della scadenza elettorale amministrativa di primavera 2009 con la costruzione dei programmi e delle alleanze e fatti politici di rilievo come il prossimo confronto che il Sindaco di Torino aprirà con il suo documento “politico-programmatico” all’interno della maggioranza del Comune di Torino. Eppure il nulla. Se è vero che le decisioni vanno prese collegialmente, è anche vero che all’orizzonte non sembrano profilarsi personalità che possano “coagulare” le armate devastate dal voto di aprile indicando quali strade sia possibile percorrere e come. E tutto ciò è disarmante, soprattutto nel momento in cui, pur tra mille beghe, il PD comunque indica con giusto tempismo il candidato Presidente per la Provincia di Torino, l’uscente Antonio Saitta, che sarà, per forza, l’unico esponente su cui ricostruire l’alleanza che ha governato finora. Quale alleanza? Si dirà, in maniera politicamente corretta, che le coalizioni si costruiscono sui programmi e che quindi è quella la sede dove ci si confronterà e si trarranno le conclusioni. Vero e falso allo stesso tempo, perché in buona sostanza gli inviti al tavolo esprimeranno già le tendenze in atto. Non solo. Se come è avvenuto per la designazione – che io condivido avendoci lavorato assieme ed apprezzandone le modalità di lavoro – si assisterà alla proposizione da parte del partito di maggioranza relativa di un programma, si avrà nuovamente, di fatto, la scrittura dell’agenda politica da parte di altri che non saranno la Sinistra. E qui il problema si fa serio, perché proprio di questo abbiamo necessità: iniziare a confrontarci tra le forze che vogliono concorrere a vincere il prossimo mandato amministrativo e che si riconoscono nella costruzione della Sinistra. Ovvero delimitare subito i temi e le soluzioni da discutere, le priorità di governo, i modi per risolvere le questioni poste dal nostro stesso elettorato. Una commissione “Attali” per la Sinistra che individui le linee d’azione e soluzioni concrete, attinenti in maniera stringente alle competenze degli Enti per cui si corre senza facili concessioni alla demagogia. Prima ancora di tutto, è questo il compito che personalmente mi pongo ed a cui lavorerò nel mio Partito e con tutti coloro che pensano alla possibilità di incidere anche con l’azione amministrativa per una migliore vita delle persone del nostro territorio. Il tempo, adesso, è davvero terminato…

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